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tutto scorre

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vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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per capirci

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stattaccuorta

altri

oggi 8 dicembre la nazione festeggia l’immacolata concezione. questo vuol dire che una nazione laica festeggia la prima donna senza peccato. maria. questo vuol dire che io che vivo in una nazione laica, oggi sono stata a casa perché il popolo italiano celebra l’unica donna al mondo senza peccato, concepita nel peccato, ovvimant, da sant’anna, ma nata e vissuta senza peccato. non ci si interroghi sul perché e percome, perché dal 1854, trattasi di dogma. non sono atea, non sono necessariamente contro la chiesa. quello che ho scritto è un fatto.

io dal canto mio non sono stata a casa, non ho lavorato. no. me ne sono andata in giro con i miei amichetti.

sarà stato per la ricorrenza, a un certo punto della giornata, la nostra attenzione, sulla mostra da andare a vedere, è lentamente scivolata sull’acqua.

siamo fatti per la maggior parte di acqua, ci sviluppiamo nell’acqua, la nostra esistenza si spiega nel viaggio e il mito del viaggio da omero a melville e più in là ha per protagonista l’acqua. pure gesu come primo miracolo ha scelto l’acqua che poi ha trasformato in vino. -mi si lasci questa digressione. solo per sto fatto direi che gesu è un mito. dico. aveva capito tutto. vabbè.- se noi aderiamo alla religione cattolica per purificarci dai nostri peccati, nell’acqua dobbiamo scendere. e quando parliamo di andare nell’intimo del nostro io parliamo di abissi mica di vette.

tutto questo per dire che abbiamo visto una mostra dal titolo anima dell’acqua.

perché questo titolo? mi sono chiesta. la mostra non lo spiega a dire il vero, ma il pezzo forte, l’unico a parte forse altri due ma non di più, è un quadro che si presume di caravaggio. lo presume lo storico dell’arte roberto longhi. il quadro raffigura narciso. narciso si specchia nell’acqua. narciso muore o meglio si trasforma.

21narciso_caravaggio

per arrivare a narciso ci sono delle stanze.

la prima dedicata alla maternità -sorpresa!- la seconda agli dei e alla bellezza. questa stanza per altro è piena di specchi e ha una frase forte: non cercare le impronte degli antichi, cerca ciò che essi hanno cercato.

ora. piccolo gioco quiz. cosa vuol dire la frase?

a.       mettiti in cerca perché nemmeno gli antichi hanno trovato

b.      fa la tua ricerca personale, fregatene di quello che hanno scoperto

c.       va oltre ciò che hanno trovato gli antichi

d.      boh dì la tua

dopo questi dilemmi si arriva alla stanza del viaggio dove il protagonista è -oibò- ulisse e per finire una rappresentazione di ofelia, emblematica vittima degli eventi che termina la sua vita in un corso d’acqua. mi sarei aspettata di sentire nick cave cantare where the wild roses grow. ma ciò non accade. tutto ciò che può accadere in un lunedì festivo di dicembre è girare l’angolo, trovarsi nella stanza dedicata alla trasformazione con davanti un quadro presunto di caravaggio, alla tua destra una guida che ti illumina su un concetto della comunicazione spiegando il mito di narciso e alla tua sinistra mario venuti che urtato da jules si indispettisce e si sposta un po’ più in là.

del mito di narciso e della comunicazione ne parlerò. troppo interessante. troppo lungo adesso che devo chiudere per andare a leggere.

la mostra finisce con due ammonimenti. uno di pavese -arieccolo, che è? adesso va di moda?- e l’altro di emily dickinson.

ricordati sempre che i mostri non muoiono. quello che muore è la paura che incutono.

l’acqua è insegnata dalla sete.

cosa è di chi? ai posteri o a chi vuole l’ardua sentenza.

voto alla mostra? poca cosa. purtroppo. forse perché scontata, forse perché pare raffazzonata e perché non risponde alle aspettative prospettate dai curatori. io però a differenza di altri le ho dato almeno la sufficienza.

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28 commenti

  1. gap ha detto:

    mi è venuta sete..
    (ma spero che mi insegni al birra)..

  2. Bucky ha detto:

    Il corpo umano è fatto al 90% di acqua, succhi, saliva e sputi.

    la frase secondo me è un po’ una perifrasi di “quando il dito indica la luna, lo stolto guarda il dito” no?
    cioè, non focalizzare l’attenzione sulle impronte, ma sull’oggetto dove sono state lasciate, che poi mica lavori per quelli di csi.

    l’acqua è insegnata dalla sete, la terra dai mari che la circondano (o una roba simile), questa è emilina.
    l’altro sarà pavese, bah.

    Che ho vinto?

  3. neru ha detto:

    sicuro!
    …servirebbe il malto più che un miracolo…
    ciao homer

  4. neru ha detto:

    uh bucky eccoti. il commento di prima era per gap. non c’ho voglia di cancelalre e fare un solo commento. quindi.

    allora hai scelto la soluzione d! bella. sìsì queste risposte cerco. ma scusa che impronte lasci sulla roccia? appunto mica sono csi! ché poi magari ci lavorassi. lo so che ho sbagliato tutto nella vita… 😀

    bravo è di emilina. tu sai che vuol dire?
    che vinci? niente e fidati è il premio migliore se pensi ai regali di natale inutli che arriveranno. sennò un blog aperitivo con i più simpatici blogger del creato!
    cioè caro bucky abbiamo fatto già un blog ape e non ti abbiamo invitato. che merde che siamo! 😉
    però la prossima volta ci vieni eh!

  5. sammy ha detto:

    b, a, c, il resto è d.

  6. neru ha detto:

    non capii.
    facciamo pari e patta?

  7. sammy ha detto:

    … secondo me la frase vuol dire “fa la tua ricerca personale, fregatene di quello che hanno scoperto, mettiti in cerca perché nemmeno gli antichi hanno trovato, va oltre ciò che hanno trovato gli antichi, per il resto di la tua” …

  8. neru ha detto:

    cazzo allora capii! 😀
    ma perché penso sempre al femminile?

  9. sammy ha detto:

    adesso sono io a non capire… com’è pensare al femminile? sicuramente non capirò, il vantaggio di pisciare in piedi ha lo svantaggio di un pensiero lento, quindi fammi un esempio illustrandomi ciò che avevi immaginato…

  10. neru ha detto:

    io avevo pensato che a stare in piedi si facesse tutto più velocemente di quando si sta seduti. azz!

    il pensiero femminile non circoscrive all’immediato, al circoscritto e all’evidente ma spazia al tutto per tornare all’uno. è inverso il percorso.
    quindi quando ho acceso la spina ho detto ma no avrà fatto un discorso generale. volia! 😉

  11. willyco ha detto:

    direi la c anche perchè le domande non cambiano mica tanto, le risposte invece mutano e mandano avanti il carretto a ruota quadra in dotazione.
    Non c’entra con le domande ultime ma se hai voglia, vai a vedere happy go lucky e poi mi dici a chi assomiglia la protagonista.

  12. sammy ha detto:

    ho capito il pensiero femminile va a shopping di idee ma poi non compra nulla 😀

  13. neru ha detto:

    @willy: quoque tu? ahahahah. già visto! mentre ancora stava andando la pellicola tante piccole faccine bastarde si sono affacciate per guardare “qualcuno” e fare eheheheheh. che sagome -come cavolo si farà la faccina perplessa, boh!- 😀
    cmq ci sono state certe scene da paura!

    p.s. a b e c sono le tre risposte che abbiamo dato io, jules e fuliggi. indovina qual era la mia? ahahahah

    @sammy: così su due piedi direi che sei uno sporco maschilista…se non ti conoscessi…credo…o meglio se non sapessi il tuo background…
    no tesoruccio non ci sei ancora. dai fai un piccolo sforzo a mammata! 😉

  14. willyco ha detto:

    la tua è la c, fuliggi la b, jules la a.

  15. neru ha detto:

    ahhahah
    è che non posso svelare i segreti di fatima…o erano quelli di pulcinella?
    buongiorno willy qui nevica ed è molto bello, alla faccia del casino per chi deve viaggiare!

  16. NightNurse ha detto:

    io intanto canticchio questa..
    http://it.youtube.com/watch?v=0v_6M69y7Uw

  17. neru ha detto:

    brava! bella mica la conoscevo.
    cmq sappi che sta musichella mi ha tramutato la neve che scendeva leggera davanti alla mia finestra in acqua! acc! 😉

  18. willyco ha detto:

    aspetto la sequenza delle scelte, mica lo racconto in giro. Eppoi non hai detto chi ti ricorda la protagonista del film. 🙂

  19. neru ha detto:

    boh mia nonna forse! 😉 cià ti invio email…meglio…
    vabbè dai…io sono la c! sorpresa!

  20. sophie ha detto:

    “per camminare sul filo tagliente di una spada,
    per correre sopra un levigato lastrone di ghiaccio,
    non c’è bisogno di seguire nessuna impronta,
    cammina sui dirupi a mani nude”

  21. sophie ha detto:

    che poi sarebbe la d) giusto?

  22. neru ha detto:

    bè ma l’osti vale lo stesso.
    giusto giusto sophie

  23. sophie ha detto:

    … osti per versare da bere?
    … che per arrampicarsi a mani nude sui dirupi è meglio essere sobri !

  24. neru ha detto:

    no osti è un modo di stupirsi veneto e anche di altre parti mi dissero ma non ricordo quali.
    la sottile linea che separa chi è sobrio da chi non lo è è difficile da trovare, meglio essere vigili senza doppi sensi.
    cmq non tutto si trova nei dirupi. anche in un prato di fiori stando in panciolle a guardare il volo degli uccelli con un filo d’era in bocca, volendo.

  25. sophie ha detto:

    lo so, è che a me piacciono proprio i doppi sensi, con o senza vigili
    non tutto si trova sui dirupi, “59. limitandoti a fissare l’azzurro oltre le nuvole, la serenità”
    ma si trova comunque meglio da sobri che col senso di vomito nello stomaco a tenerci un filo d’erba in bocca è proprio difficile

  26. fuliggians ha detto:

    sophie, non ti ci si capisce… scrivi troppo metaforizzante

  27. sophie ha detto:

    fuliggians sono due frammenti presi da “la porta senza porta” di mumon (adelphi)
    in particolare la seconda fa parte di “trovare il centro” in cui devi (sebbene già illuminata) domanda a shiva, in modo che da un capo all’altro dell’universo altri possano ricevere l’insegnamento e shiva enuncia i 112 modi di entrare pienamente nella vita. “59 …” è uno dei modi raccontati da shiva e assomiglia a quanto scriveva neru.
    Per il resto intendevo che se uno si mette alla ricerca è meglio che sia sobrio, altrimenti rischia appunto di vedere due dita anzichè …l’una

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