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vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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stattaccuorta

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io la volevo finire lì. a suo modo cosa rara per me. poi mi disse le dispiace se le dico una bugia? sogno poco in questo periodo. risposi che no mi faceva piacere, in fondo personalmente avrei detto una verità se avessi potuto ma non me la ricordavo più e forse non era importante.

sognare mi pareva preferibile anche se trovavo più intrigante meravigliarmi. a volte una bugia assomiglia così tanto a una verità.

mi dissi che era venuto il tempo per noi di dare sfogo a qualche forma d’arte e al contempo stupire i miei occhi e miei sensi.
mi ricordai di cesare pavesechissà perché per me è l’uomo dalla canappia, con uno sguardo conosciutoche aveva scritto nell’avvertenza ai dialoghi con leucò sappiamo che il più sicuro -e più rapido- modo di stupirci è di fissare imperterriti sempre lo stesso oggetto. un bel momento quest’oggetto ci sembrerà -miracoloso- di non averlo visto mai.
ci provai e per me risultò chiaro che iniziare dai quadri fosse un percorso interessante e discretamente necessario. in fondo come dice leibniz l’arte è l’espressione più eccelsa di un’aritmetica interiore e inconscia.
da allora non persi occasione per osservare quadri, sculture, fotografie e qualsiasi espressione d’arte.

ed è così che in questa giornata uggiosa -ma che sapore ha?- ho pensato a un post alta fedeltà. solo quadri e sculture. per ora. niente fotografie. e non quelli piaciuti, che sono tanti. quelli di un certo qual coup de foudre dell’occhio, così per caso un giorno. il mio caro montale disse in una lettera a solmi che l’arte è un’equazione. […] c’entra un poco anche il coup de foudre, la grazia. ed è alla grazia che sovente affido l’arte.

1. william turner, rain, steam and speed e sun setting over a lake turner_start_small
a pari merito
leonardo da vinci, studio per l’angelo della vergine delle rocce f4
gustav klimt, bisce d’acqua gk2082

2.giuseppe pellizza da volpedo, sole

3. jackson pollock, numer 3 -tiger- e number 8

4. hanry toulose lautrec, la toilette e la lavandaia
a pari merito con picasso, la bevitrice di assenzio

5. umberto boccioni, forme uniche della continuità nello spazio
e a pari merito il tatto dell’occhio e la scorrevolezza della luce su qualsiasi scultura in marmo di michelangelo e canova

e comunque, chiedo scusa a tutti i “grandi” che non ho citato. mi mancano già.

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10 commenti

  1. Bucky ha detto:

    uh che bello il william turner.

    Io purtroppo non ho proprio una gran cultura in materia.

    In ordine sparso

    1. Magritte – Gli amanti
    2. Canova – Amore e Psiche
    3. Venter – La strada per casa
    4. Shingai Tanaka – Ichi En So
    5. Francisco Goya – Due vecchi che mangiano (mi ha sempre messo una fifa addosso)

    in realtà sono i primi ad essermi venuti in mente, sicuramente i migliori me li son dimenticati

  2. Bucky ha detto:

    ahh una precisazione sul dipindo di magritte, mi piace di più la versione dove gli amanti non si baciano, ma guardano in avanti.

  3. neru ha detto:

    uh buckino che temerario! bravò!
    rileggendo il post ho pensato:
    1. mmmhhh chissà chi parteciperà…
    2. mmmhhh mi sa che stavolta ho un po’ pisciato fuori dal vaso…

    non conosco il 4, ora vado a vedere. che bello che bello conosco qualcosa di nuovo!
    2 verisioni di magritte? mo’ vado a vedere.

  4. Normale ha detto:

    Uao uao,mi viene da dire!Ogni volta che si parla di arte e ogni tipo di sua manifestazione inevitabilmente nasce in me un “uao uao”.Le parole di Pavese sono straordinariamente esplicative della sensazione che si ha a mio avviso quando ti trovi davanti a un’opera d’arte,anzi ALL’opera d’arte.A me è capitato con la Venere di Botticelli,ma forse ancora di più con la Primavera.Pur trovandomi in mezzo al via vai di giapponesi nella sala 14 degli Uffizi,mi sono seduta e per un attimo tutto è scomparso.Sei lì e ti ritrovi a fissare e fissare.

    Comunque riguardo la tua classifica mi trovo pienamente daccordo con klimt!Comunque ecco la mia classifica se ti può interessare:
    1.A pari merito: La Primavera di Botticelli

    Jeanne Hebultern di Modigliani
    2.Ballerina II di Joan Mirò

    3.Il bacio di Gustav Klimt

    4.Trasporto del Cristo morto di Raffaello

    5.Donna che piange con fazzoletto di Pablo Picasso e a pari merito tutte le produzioni geniali di Andy Warhol

    Diciamo che questi sono quelli tra i più famosi,perchè poi io adoro addentrarmi tra le mostre di artisti non del tutto famosi,che non sono tra i più grandi.Uno tra questi è Talani,ovvero colui che ha dipinto l’affresco nella stazione di Santa Maria Novella a Firenze.

  5. Bucky ha detto:

    nahh io mi butto ovunque, anche dove non so. Tanto mi salva il sapere di non sapere, o no?

    Di magritte ho sempre preferito la versione “casta” perché mi dava l’impressione di incomunicabilità nonostante la vicinanza, eppure nello stesso tempo grande intimità e complicità.
    Mi è sembrata sempre più forte della versione con bacio.
    Ma non sono bravissimo a parlare di dipinti, poi probabilmente il fascino rimane nel non spiegato.

    Vabbè il 4 piace solo a me. Mi da un senso di pace.

  6. sophie ha detto:

    I primi 5 che mi tornano in mente, o meglio al cuore, senza troppo pensarci, provando a richiamare l’emozione del primo incontro:

    Il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino presso la capperlla S.Severo a a Napoli 1753

    Le sculture erotiche dei templi di Khajurhao e quelle sacre scolpite nella roccia ad Ajanta in India

    La Scuola di Atene di Raffaello

    Amore e Psiche di Canova

    I dipinti di Michelangelo nella Cappella Sistina

  7. Elis ha detto:

    Prima di fare la mia lista dirò che io preferisco la scultura alla pittura… perciò, posso farne una e una? altrimenti metterei solo sculture! Ma sì mi do il permesso da sola 😉

    SCULTURA:
    1. Michelangelo Buonarroti – La Pietà
    1bis. Michelangelo Buonarroti – David
    2. Antonio Canova – Monumento funebre a Maria Cristina d’Austria
    3. Nike di Samotracia
    4. Mirone – Discobolo
    5. Lacoonte.

    PITTURA:
    1. Giotto – San Francesco e il miracolo della fonte (affresco basilica Assisi)
    2. Oskar Kokoschka – La sposa nel vento
    3. Theodore gericault – La zattera della medusa
    4. Piet Mondrian – (non so il titolo ma quello con i rettangoli rossi blu gialli bianchi e neri)
    5. Honoré Daumier – Il vagone di terza classe

    ok… quando all’architettura???
    vi svelo già il mio n1: il duomo di Firenze.

  8. neru ha detto:

    @normale: sì la frase di pavese è perfetta.
    di klimt ero indecisa con la speranza. per quanto riguarda il bacio, solo dopo anni ho capito che riguarda la ritrosia e si capisce da un particolare del piede.
    anche a me piacciono i non famosi. talani? vedrò di recuperare l’ignoranza

    @bucky: sìsì è un punto di partenza importante.
    non conoscevo davvero la seconda versione di magritte. invece a me ha dato un senso di ansia.
    il 4 è bello, molto bello. sì è la pace che solo gli asitici sanno esprimere…

    @sophie: è quelle sono le opere dell’emozione per eccellenza mi sa!

    @elis: grande! eh sì che bisogna fare un passo sempre più in là e osare. brava!
    architettura? perché no? anch’io do un’anticipazione: gaudì.
    la scultura per me è un amore troppo intimo e di solito me ne sto alla larga…

  9. Bucky ha detto:

    sì. soprattutto ansia!

    io rilancio con un post alta fedeltà sulle fotografie!

  10. neru ha detto:

    ah ecco!
    sulle fotografie ci devo pensare perché a me piacciono proprio tanto.

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