tutto l’universo obbedisce all’amore

esce fra tre giorni –il 14 novembre– l’ultimo album di franco battiato cui questo blog è devoto per ovvi motivi. si chiama fleur 2 ed esce dopo fleur 3. prima ancora c’era stato fleur senza l’uno. questo è l’ordine delle cose. didg direbbe ad minchiam, io parlerei di ordine caoscosmico ma ne scriverò.

battiato aveva iniziato con un viaggio. e a me pare che s’inizi sempre con un viaggio, da quel giorno in cui qualcosa ci spinse giù per l’utero e noi attoniti ci siamo chiesti e mo’? non so se personalmente potrei farmene un vanto ma quell’e mo’ me lo ripeto spesso.

ti invito al viaggio in quel paese che ti somiglia tanto. i soli languidi dei suoi cieli annebbiati hanno per il mio spirito l’incanto dei tuoi occhi quando brillano offuscati.

è che lui il viaggio lo fa sempre con qualcuno o per qualcuno. certo, dividere per due pare più facile anche se il viaggio è personale. e tanto più se è personale ci vorrebbe una motivazione, magari non solo personale. perché anche se ci bastiamo, lo sguardo si posa sempre su qualcuno o qualcosa. ed è lì che sei fregato.

c’è da stracciarsi le vesti quando quel qualcuno è un essere di plastica. ricordo ancora un viaggio. bello è stato bello. ma lì ho capito che se uno non sa dividere lo zaino con te, quello di strada accanto a te ne farà poca, oserei dire pochissima. quella volta, per un po’ di giorni -si trattava solo di una parte della vacanza- era davvero necessario ridurre gli zaini al minimo e io proposi al mio fidanzato che era in viaggio con me di fare di due zaini, uno. bè non ne volle sapere. non poteva rinunciare al suo zaino. così ci rinunciai io e gli diedi pochissime cose ché il suo era già stracolmo. dopo quei quattro giorni riuscì pure a perdere il mio sacco letto.

ma tornando a battiato mi sono sempre chiesta che fossero quegli occhi offuscati. turbati forse? e perché avrebbero dovuto brillare allora?

se mai ti parlassero di me chi lo sa se in fondo a te troverai un sorriso per me, anche se c’é da troppo tempo ormai il silenzio tra di noi io ti penso ancora sai.

a volte me lo domando. ma quanto ci inganniamo? quanto è reale di quello che si prova nel viaggio?

quando mi chiedi cos’é reale io ti dico solo noi due siamo reali ma quando sono sulla strada da solo io mi sento sempre un uomo in cerca in cerca delle tue radici in cerca delle mie radici per crescere insieme e vorrei essere capace di amare il tuo amore senza di te.

insomma, che sia da soli o in due il viaggio s’ha da fare. e non saremo bravi per questo. è che si vede l’infinito.

e questa sotto è la canzone che battiato canta con carmen consoli il cui titolo è quello del post, un pezzo inedito, non il post, la canzone. però anche il post è inedito…che non lo scriverebbero altri. di seguito la track list e io sono felice per la cover della grande giuni russo.

Rara la vita in due fatta di lievi gesti / e affetti di giornata / consistenti o no bisogna muoversi / come ospiti pieni di premure / con delicata attenzione per non disturbare

Ed è in certi sguardi che / si vede l’infinito

Stridono le auto come bisonti infuriati / le strade sono praterie / accanto a grattacieli assonati / come possiamo tenere nascosta la nostra intesa

Ed è in certi sguardi / che si intravede l’infinito

Tutto l’universo obbedisce all’amore / Come puoi tenere nascosto un amore / Ed è così che ci trattiene / nelle sue catene / Tutto l’universo obbedisce all’amore

Come possiamo tenere nascosta la nostra intesa / ed è in certi sguardi / che si nasconde l’infinito

Tutto l’universo obbedisce all’amore / Come puoi tenere nascosto un amore / Ed è così che ci trattiene / nelle sue catene / Tutto l’universo obbedisce all’amore / Obbedisce all’amore


01 Tutto l’universo obbedisce all’amore (inedito con Carmen Consoli)
02 Era d’estate (di Sergio Endrigo)
03 E più ti amo (di Alain Barriere)
04 It’s five o’clock (degli Aphrodite’s Child)
05 Del suo veloce volo (di e con Antony and the Johnson)
06 Et maintenant (di Gilbert Becaud)
07 (Sittin’ on) the dock of the bay (di Otis Redding con Anne Ducros)
08 Il Carmelo di Echt (di Juri Camisasca)
09 Il venait d’avoir 18 ans (di Dalida con Sepideh Raissadat)
10 Bridge over troubled water (di Simon & Garfunkel)
11 La musica muore (di e con Juri Camisasca)
12 L’addio (scritta da Franco Battiato per Giuni Russo)

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9 pensieri su “tutto l’universo obbedisce all’amore

  1. la canzone l’ho sentita per la prima volta proprio stamattina alla radio..
    battiato non mi delude mai, anche quando non lo capisco..
    😉
    ma comprendo bene quello che dici, quando parli di dividersi lo zaino..
    è una specie di mania, per me, questa di dividere il peso delle cose..

  2. @gap: non dude quasi mai, cià che mica è un santo e anche se lo fosse, bè aspetterei di sentire il gallo…
    cmq, hai detto bene: è una specie di mania che ti prende e ti porta via…è un ingranaggio che piglia troppo spesso polvere!

    @didg: cosa? ad minchiam? ops! ridetto! 😀 😉

  3. certo che puoi detestare battiato…ma a casa tua però! 😉 scherzo! i gusti sono gusti! mi stai sempre simpatica cmq, cara la mia giovanotta! e che sarà mai un anno in più!
    auguri anche da qui eh! 😀

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