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l’importanza di essere un libro

e tu scrivimi se ti viene la voglia

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vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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stattaccuorta

altri

ebbene stavo pensando a un post sui libri, in particolare su come cambiano nel tempo. è successa una cosa ieri che mi ci ha fatto pensare. poco fa ero in balcone, appoggiata alla ringhiera e ci riflettevo su. così sono entrata in casa, mi sono avvicinata agli scaffali e ho cominciato a guardare i libri che ho. mi piace tantissimo, nelle librerie e nelle biblioteche, scorrere con lo sguardo le file di libri e poi accarezzarli con la mano, come fosse un gesto di affetto. a volte ne scelgo uno, lo apro a caso, leggo poche righe poi lo chiudo. mi sembra quasi di farlo respirare. non so, gli faccio prendere aria come si fa con le coperte alla mattina prima di rifare il letto. ogni tanto lo faccio anche con i miei libri. li guardo, ne scelgo uno, lo sfoglio e ricordo. tuttavia, mentre farlo in una biblioteca mi sembra di scorrere la storia, con i miei libri ripercorro la mia storia.

così ho pensato che prima di scrivere quel post, voglio compilare una lista e chiedervi di fare lo stesso. direi che è arrivato il momento del post alta fedeltà.

non penso a una lista dei libri più belli letti finora, né di quelli più significativi di un autore piuttosto che un altro ma una lista dei libri che sono stati importanti per noi perché in qualche modo hanno segnato qualcosa nella nostra vita. possono essere anche libri di giardinaggio, per dire o il manuale delle giovani marmotte, perché no? sono sicura che mia sorella metterebbe al primo posto il libro delle ricette di nonna papera. con quel libro, a casa mia si sono fatte torte immangiabili -una volta i miei fratelli hanno messo un cucchiaio colmo di sale in un dolce- e torte che ricordo ancora oggi.

vabbè bando alle ciance. ecco la mia lista di 5.

1. il libro di favole di animali che mi leggeva ogni sera mia sorella. lei leggeva e io guardavo i disegni. passavo ore a guardare quei disegni, ripercorrendo a mente la storia. non so dove sia finito quel libro, né che nome abbia ma cercarlo a casa dei miei genitori è la prossima cosa che farò

1bis. a pari merito, un libro di cui, di nuovo, non ricordo il nome. raccontava la storia di due ragazze in campagna in mezzo alla natura. è stato il primo libro che ho preso in una biblioteca e mi sentivo grande

2. la casa degli spiriti di isabel allende. il primo libro per cui ho pianto. non avevo mai pianto per un libro prima di allora. non era tanto la storia ad avermi colpito ma quella storia raccontata in quel momento della mia vita

3. l’aleph di jorge luis borges. il primo libro che mi aprì un universo di immagini e un mondo di letture. un libro che mi fece capire il gusto per la parola e della sua consistenza

4. le onde di virginia woolf. non è quello che ho amato di più. ero a formentera ad agosto. c’era molta, troppa milano bene e io ero lì mio malgrado per accompagnare alcuni amici e scappare da qualcosa. ricordo che mentre tutti andavano in spiaggia, io restavo nella casa che avevamo preso un po’ all’interno. era una campagna un po’ brulla. ed eravamo io e i grilli. finché potevo restavo lì mentre gli altri si davano alla vita mondana. ero felice e capii cosa volevo

5 alice nel paese delle meraviglie di lewis carroll. non amavo quel libro e non avevo intenzione di leggerlo perché al liceo mi prendevano sempre in giro dicendo che assomigliavo ad alice. non per i capelli biondi del personaggio disneiano ma per quell’aria un po’ fra le nuvole e quel suo desiderio di entrare in un altro mondo. poi un giorno un professore universitario mi spiegò la filosofia, l’economia e il diritto attraverso le pagine di quel libro. è stato lì che ho capito la potenza e la meraviglia della letteratura, la sua forza e la sua bellezza

ecco mi spiace aver tralasciato tanti altri libri importanti ma un gioco è un gioco.

il resto lo lascio da qualche parte in me come una ghirlanda appassita di fiori che un pellegrino ha raccolto in terra lontana.

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19 commenti

  1. fuliggians ha detto:

    ok, per una volta rispondo a tema:
    1) le fiabe dei grimm. Il libro più bello del mondo, lo leggo sempre , ne ho una copia devastata che amo più di mia sorella.
    2) Berlin Alexanderplaz. il libro più particolare che abbia mai letto, il vero e unico libro impressionista mai scritto, nonchè il primo che non fosse fantascienza. Ne ho prestato una copia storica a mia cugina, mai più tornata (la copia), ne ho comprata una nuova edizione ma la amo di meno.
    3) l’Eternauta. Fumetto classico, sudamericano, mi ha fatto riavvicinare alla mia passione per la nona arte
    4) Il mondo secondo Garp. Perchè è stato il primo libro che una ragazza mi abbia mai regalato (di sua sponte, non in occasione di compleanni e dintorni). Per questo rimane sempre un angolino nel mio cuore per lei.
    5) Il tropico del capricorno, perchè ha le ultime 70 pagine che sono la cosa meglio scritta che un uomo abbia mai saputo scrivere, e perchè è con questo libro che ho capito quanto siano più soddisfacenti le pugnette fatte con un libro piuttosto che con una rivista (e ho detto tutto!)

  2. NightNurse ha detto:

    -Le favole al telefono di Rodari: me lo regalarono durante una lunga degenza in ospedale quando avevo 9 anni..è un libro meraviglioso,crescendo mi sono letta anche tanto altro di Rodari ma quelle favole sono le più belle..le so quasi a memoria!

    -Tokyo Blues di Murakami: è uno dei miei libri preferiti..triste,musicale,nostalgico..non so quante volte l’ho riletto ma mi lascia sempre una scia emozionale speciale..

    -Narciso e Boccadoro di Hesse : di uno splendore disarmante, semplicemente adorabile!lo lessi al liceo ed era il periodo giusto per buttarsi in sogni pindarici!!

    -Lazzaro vieni fuori! di Pinketts: non è il suo libro più bello ma è l’incipit di una serie di libri specialissimi per me!Con Pinketts è stato amore a pirma vista:adoro le sue storie,adoro il suo modo di scrivere,adoro il suo stile!Un grande per me!!

    -La maga delle spezie di Divakaruni : me lo regalò una cara persona anni fa e mi introdusse così alla letteratura indiana. Da lì mi si è aperto un mondo..adoro quella cultura,è affascinante e interessante..dall’india al medio oriente..ecco, lì ci sono i miei libri preferiti..

  3. neru ha detto:

    @fuliggi: mi hai dato una nuova visione del tropico del capricorno. tè vist a quante cose servono i libri?

    @night: va beno lo dico pubblicamente. non sopporto pinketts e non ho mai letto un suo libro. quindi non so se mi piace la sua scrittura o no. un giorno lo leggerò, forse. se vuoi sapere perché non lo sopporto chiedilo a taco. c’entra le trottoir, un locale a milano vicino alla darsena. ti dice qualcosa?
    lo so, a volte esagero…beh, beh
    cmq tu mi stai sempre simpatica! 😉

  4. NightNurse ha detto:

    🙂
    io cmq penso che Pinketts o lo si odia o lo si ama!!!
    Lo conosco il Trattoir sulla darsena ma,t’assicuro, era mooooooolto meglio il vecchio Trattoir,quello in brera, che ora non c’è più ma vive nei libri di pinketts!!

  5. willyco ha detto:

    se qualcuno che legge mi conosce sa quanto parziale sono visto la smodata passione che ho per i libri:
    Per chi suona la campana:ho amato Hemingway perchè mi pareva di amare la vita in quello che scriveva, perchè a 17 anni si può combattere qualsiasi battaglia,
    Il maestro e Margherita: prima di leggere Bulgakov i russi erano il respiro possente della terra, del popolo, potevo immergermi in Tolstoi o in Sciolokov e sentirli assieme, con Bulgakov lo spirito e i giorni si trasfiguravano in un assieme reale e impossibile. Bello come una sbronza.
    La storia: la Morante mi piaceva solo prima, poi l’ho amata perchè mi faceva amare la vita e accettare il dolore incluso.
    Il diavolo in collina: Pavese scriveva ciò che facevo e ciò che avrei voluto fare e non mi chiedeva conto di nulla.
    Chiamalo sonno di Henry Roth, una scoperta difficile da ripetere.
    Lezioni americane di Calvino per evitare di menare il can per l’aia dopo l’età della ragione.
    E’ terribile quello che hai chiesto Neru, invio e sono pentito

  6. Elis ha detto:

    1- il piccolo principe, antoine de saint exupérie. Perchè devo a quel libro tutto quello che sono e perchè la mia vita ha preso un po’ quella piega lì.
    2- oceano mare, alessandro baricco. Perchè se la mia vita ha preso quella piega lì, questo libro mi ha fatto capire come imboccare quella curva.
    3- questa storia, un altra volta baricco. Perchè se ho imboccato quella curva lì, ho capito cosa significava esserla, una curva, per qualcun altro.
    4- le città invisibili, italo calvino. Perchè la padrona di questa casa me ne ha regalata una, e una città invisibile è uno dei doni più belli che mi siano mai stati fatti.
    5- oscar e la dama in rosa, eric-emmanuel schmitt. Perchè quel giorno, il giorno in cui comprai le città invisibili, c’era lo sconto del 20% se prendevi due libri, e questo libro ha preso me. E forse, mi ha aperto gli occhi sul mio futuro.

  7. betta ha detto:

    Che bello!!! E poi ritrovare tanti dei miei libri preferiti tra i vostri mi da soddisfazione!!! Non so perchè….
    allora…vado in ordine di ricordi, non di preferenza
    1) Shantaram : proprio ieri lo ho prestato ad un mio amico…con mille raccomandazioni ovviamente “trattalo come un bimbo” gli ho detto, “perchè lo ho tenuto sul comdino mesi dopo averlo letto e lo ho tolto di li solo per portartelo”… Lo ho comprato perchè era lunghissimo e pensavo che mi avrebbe aiutata a distrarmi per un tempo sufficientemente lungo….Leggetelo per favore!!!!
    2) La Storia di elsa morante: anche io ho un primo libro che mi ha fatto piangere!!! 😉
    3) La collina dei conigli: un libro che ho letto la prima volta a 9 anni…e poi lo ho riletto molti anni dopo…e nonostante mi sembrasse diverso mi ha emozionata tantissimo…
    4) Dell’amore e di altri demoni: il primo libro che ho letto di Marquez…e da quello in poi li ho letti tutti…e ringrazio il mio babbo che me lo ha fatto conoscere…
    5) La valle dell’eden di Steinbeck: è stato importante durante un lungo viaggio e poi ne ho fatto un tatuaggio…

    Ma voglio ricordare anche Quetsa storia di Baricco, regalatomi dalla amica più cara che ho, Gabriella garofano e cannella di Amado, per respirare l’aria del mio amato Brasile, Qualcuno con cui correre, perchè mi ha fatto condividere una cosa bella con il mio fratellino….
    e qui mi fermo, ma solo perchè se no vado avanti all’infinito…
    Bella questa top 5 Neru: thank you!!!! 🙂

  8. neru ha detto:

    @night: sono assolutamente d’accordo. bè a questo punto, se dovessi leggere un libro di pinketts, quale mi suggerisci di scegliere?

    @willy: lo so! anch’io ho sofferto…però c’è un bellissimo libro di jean guitton che s’intitola nuova arte di pensare dove si dice che bisogna dintinguere ed eleggere. insomma va fatta una scelta e la scelta è sempre sofferta. ma sai che ti dico che lo volevo mettere questo libro poi non l’ho fatto e invece ha cambiato tante cose la sua lettura. cià il blog è mio in fondo…mo’ lo aggiungo!

    @elis: 1 e 2 saaaapevvoooo! 😉 4 mi ha emozionato, 5 è troppo avanti! è quello che dicevo! per te, per te! ti ha chiamato! e con lo sconto!

    @betta: ok agli ordini, leggo pure l’1. ehi ma tu mi fai fare i tuffi nel passato con la collina dei conigli! mi ricordo ancora, avevo finito la terza media, era estate e lessi quel libro e il signore degli anelli, andavo tutti giorni in strada a giocare per ore a pallaguerra con una quindicina di ragazzi del quartiere. madò che bei tempi! uhhh grazie a te! ^^

  9. didg ha detto:

    sicura di aver letto ilsignoredeglianelli l’estate della terza media? 😉

  10. Elis ha detto:

    ma lo sai che io che mi chiamo alice non ho mai letto alice nel paese delle meraviglie? L’ho fatto per protesta personale contro tutti i vecchietti che quando ero piccola (ma anche adesso) come sanno il mio nome dicono sempre qualcosa tipo”ma dove sta il paese delle meraviglie??”

  11. neru ha detto:

    @didg: sicurissima. non è colpa mia, è mio fratello. lo sai com’è lui. se ho letto tanti libri e conoscevo il giappone prima che diventasse moda è sempre colpa di mio fratello. hai visto mai i libri che ha? e non è che ti dicesse leggili, ne parlava con tanto entusiasmo che volevi leggeri anche tu dopo!
    lo so che il signore degli anelli è il tuo libro ma non è grave se l’ho letto allora! 😉
    e tu perché non fai la lista signorina? eh?

    @elis: ti capisco. ma se ti capita…

  12. didg ha detto:

    ora è tardi, te lo scrivo domani, il motivo della domanda, … ma allora, tanti anni fa, mi hai cazziato per niente …

  13. neru ha detto:

    ma io ti cazzio sempre che c’entra?
    no no dai dai dimmelo ADESSO! ma se è una cosa brutta via email eh!

  14. didg ha detto:

    non ci’ho voglia, te lo dirò a voce. 😀

  15. NightNurse ha detto:

    ti direi di partire dal primo: Lazzaro vieni fuori!:-)

  16. missminnie ha detto:

    1) guerra e pace perchè è la summa di tutti i libri
    2) il petalo cremiso e il bianco per com’è scritto, sembra di andare sulle montagne russe
    3) paula di isabel allende..paula ti racconterò del passato perchè senza passato con c’è futuro e tu vivrai nel futuro
    4) l’eleganza del riccio, perchè è un regalo di una sera di dicembre che mi scalderà sempre il cuore, e perchè è un libro elegante, così come chi me lo regalò.
    5) il prossimo libro che leggerò e di cui mi innamorerò perdutamente.

    ciao neru..che a parlare di libri si potrebbe stare svegli tutta la notte,,

  17. neru ha detto:

    @night: ok! quando lo leggerò poi mi piacerebbe confrnotarmi ccon una sua estimatrice

    @minnie: a parte il fatto che sono contenta che non hai chiuso il blog, sono d’accordo: a parlare di libri è sempre bellissimo!
    …già senza passato non c’è futuro e che bello se fossimo certi di vivere nel futuro…di questi tempi temo. e poi vivere nel futuro è una grande responsabilità

  18. Bucky ha detto:

    Vado coi miei!!!! i miei!!!!!!
    Bellissimo il post (che non ho ancora letto, volevo subito dire la mia! la mia!!!!)

    1) Stephen King – Le Notti di Salem
    Credo il primo vero libro che ho letto, avevo 8 o 9 anni, ed ero innamorato pazzo di una ragazzina che lo stava leggendo. L’amore per King (e per i libri) durò nel tempo. La ragazza ormai sarà una donna e chissà che fine ha fatto.
    Il primo amore non si scorda mai, no?
    2) Saint-exupéry – Il Piccolo Principe
    il libro che ho letto più volte. Bella forza, si legge in mezz’ora.
    Un toccasana per la mente e l’animo. La sua profondità e semplicità riappacifica col mondo
    3) Michail Bulgakov – Il Maestro e Margherita
    Perché mi ha portato verso un mondo e un modo di far letteratura che non conoscevo.
    4) John Kennedy Toole – Una banda di Idioti
    Perché lo regalai a una persona che probabilmente non l’ha mai letto, e non lo farà.

  19. neru ha detto:

    ecco bellissimo perché non l’hai letto eh? bastarrd! 😉

    voglio solo sapere perché sei certo che non lo farà

    ah, l’accostamento fra stephen king e l’amore per una ragazzina mi commuove sinceramente

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