un giorno senza immigrati

dovete immaginarvelo.

immaginatevi che per un giorno o una settimana, tutti gli immigrati spariscano dall’italia, dai nostri quartieri, dai nostri condomini.

puf. così nel nulla.

più nessun immigrato, solo italiani da almeno, chennesò, cinque generazioni vah.

allora, ve lo siete immaginato?

quanti resteremmo?

inanzittto io licenzierei subito le ostetriche e i pediatri. sciò, che di bambini non ce ne sono più e bastano sì e no due medici e due ostetriche per città.

io ci ho pensato. chi ristruttura il posto dove lavoro ora? chi porta via la spazzatura del mio condominio? chi pulisce le scale e mi saluta ogni mattina? madò quel saluto mi mette in pace con il mondo per il resto della giornata. urca, mi tocca cambiare pizzeria. e chi cacchio finisce la mia casetta tanto caruccia che aspetto con impazienza?

e ora pensate: chi costruirà le case? chi pulirà le strade e le vostre case? volete andare a mangiare etnico? scordatevelo! vabbè che modo sarebbe? londra non sarebbe più una musa ispiratrice.

ci ho pensato perché ieri ho visto un film di sergio arau, un dia sin mexicanos. l’ho visto invece di andare a sentire le luci della centrale elettrica. ho fatto bene? penso di sì anche se mi è dispiaciuto non sentire la rivelazione cantautorale -almeno così lo definiscono- dell’anno.

vabbè e adesso piccolo gossip. in questo film che consiglio recita eduardo palomo nella sua ultima apparizione. chi se lo ricorda? chi ricorda la sua interpretazione migliore? e il doppiatore?

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16 pensieri su “un giorno senza immigrati

  1. non mi piace… se ho capito non mi piace… non mi piace pensare che gli immigrati debbano restare perché sono utili. voglio che restino solo perché hanno voglia di restare…

  2. @sammy: 1. ho visto l’ultimo film dei fratelli choen, mi ha fatto incazzare ma mi è piaciuto molto
    2. sono d’accordo con la tua seconda parte -soprattutto sul principio-
    3. per poter avicinare i principi bisogna passare per la realtà
    4. spesso sei drastico -ma sai anche andare oltre la drastichezza!-
    5. prima guardalo e poi ridimmelo
    6. sì ti potevamo chiamare, pardon mon ami! 🙂

    @fuliggi: se non avessi te… allora chi viene con me il 19? sammy tu sì verooooooo? 😉

    @bucky: non solo è bellissimo, di più! ma BRAVO!!!! sì fatemi conoscere musica nuova sìsìsìsì, ma dove l’hai scoperto?

  3. ci sono le luci della centrale elettrica! dai vieni. vabbè fra un po’ faccio un calendario di cose belle da vedere e voi mettete la crocetta se volete venire eh?
    no cara purtroppo non c’ero. ma se mi inviti ancora vengo, cioè se c’è ancora, ovvio.

  4. ci saranno ancora mille Spazio Petardo in giro per milano!alla prossima allora!!
    ..però………….le luci della centrale elettrica…………….che è??
    (porta pazienza con me..sono un po’ storditella a volte!!)

  5. sìsì ma tu avvisami eh!
    oh son contenta! allora organizziamo un pulmino -ma come cacchio si scrive pulmino?-?
    ehi non facciamo i pirla che andiamo tutti lì e manco ci si riconosce! 😀

  6. no sturd! il 19 c’è le luci della centrale elettrica. e tu vieni che ti ho prenotato. per lo spazio petardo attendiamo notizie da night.

    quanti? boh, un po’ ma mi sembrava meo problmatico di adesso. non so. agli italiani piace la novità ma saranno restii al cambiamento. boh

  7. una volta si contavano sulle punta delle dita, (son proprio vecchia), per questo c’erano meno problemi, la gente ha paura del cambiamento.

    ah quindi il 19 me la segno sull’agenda? ma dov’è al Magnolia o nelle tue landre?

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