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la compagnia dei numeri primi e divisibili

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vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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stattaccuorta

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non è che sono prevenuta con i casi editoriali. vero è che sono sempre sul chi va là. la solitudine dei numeri primi è un libro su cui nutro grosse perplessità. triste. tristissimo. vuole rimarcare che le ultime due o tre generazioni, invase dai mezzi di comunicazione di massa, vivono invece in profonda solitudine come bachi da seta chiusi nei loro bozzoli? gli anziani lo vogliono leggere per capire questi giovani che non capiscono. i giovani lo voglio leggere per dire sì è così, cazzo.

io non sono d’accordo. nel mondo c’è gente che esce con fatica dal bozzolo e vive da farfalla. magari per poco tempo ma vive e vive con gli altri. è il caso di daniel tammet, che ha scritto un libro interessante basato sulla sua esperienza. e per me, è la risposta alla solitudine dei numeri primi.

il suo libro -daniel tammet, nato in un giorno azzurro. il mistero della mente di un genio dei numeri, rizzoli, 2008- inizia così.

sono nato il 31 gennaio 1979: un mercoledì. lo so perché nella mia testa i mercoledì sono sempre azzurri, come il numero 9 o il suono di voci litigiose. mi piace la mia data di nascita per il modo in cui riesco a vsualizzare la maggior parte delle cifre che la compongono come forme circolari e lisce, simili ai ciottoli su una spiaggia. è perché sono numeri primi, 31, 19, 197, 97, 79 e 1979 sono tutti divisibili per se stessi e per 1. so riconoscere tutti i numeri primi fino a 9973 grazie alla loro forma. è così che funziona il mio cervello.

sono affetto da una rara patologia chiamata “sindrome del savant”, quasi sconosciuta prima che dustin hoffman la rendesse famosa nel film premio oscar rain man, del 1988.

[…]

vengo colto dall’ansia se non riesco a bere il tè tutti i giorni alla stessa ora. ma quando mi innervosisco e il mio respiro diventa affannoso, chiudo gli occhi e inizio a contare: pensare ai numeri mi aiuta a ritrovare la calma.

i numeri per me, sono come amici che incontro dappertutto. ciascuno è unico e ha una precisa personalità. l’11 è espansivo e il 5 è rumoroso, mentre il 4 è timido e silenzioso: è il mio numero preferito, forse perché mi ricorda me stesso.

[…]

il numero 1 ad esempio è di un bianco accecante, come una luce puntata dritto in faccia. il 5 è come un rombo di tuono o come il suono delle onde che si infrangono contro le rocce. il 37 è grumoso come il porridge, metre l’89 mi ricorda la neve che cade dal cielo.

ora, io, che non sono affetta da alcuna malattia evidente, trovo che il suo modo di vedere sia meraviglioso e non lontano dal mio. anch’io do un colore, un’immagine o un suono a giorni e a numeri e mi piace che sia così.

inizio io. continuate voi?

sono nata il 3 ottobre, un martedì. nella mia testa i martedì sono bordeaux come il numero 9. il tre è un cerchio, ha il suono della pioggia e la luminosità della luce d’autunno. ottobre è un signore grosso e bonario, un po’ come l’idea che ho di un oste. il sabato è nero e il mercoledì blu. il numero 1 è d’oro e il 7 è una torta di mele. l’8 è un numero bianco perché capovolto è l’infinito.

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15 commenti

  1. gap ha detto:

    una fantastica risposta ai numeri primi dispotici e freddi che ci ha raccontanto Giordano..
    grazie..
    e comunque il mercoledì è neve, l’ottantuno la goccia di vino che cola sul collo della bottiglia..

  2. betta ha detto:

    a me varamente quel libro sta piacendo molto…anche se in effetti il pessimismo regna sovrano tra le pagine che ho letto…sarà per questo che pensando alla top 5 dei primi appuntamenti mi è venuta in mente solo quella degli ultimi??!! 😉

  3. neru ha detto:

    @gap: ciaooo! benvenuto. ho sempre detto a sammy che il tuo blog è molto simpatico ma lui non te l’ha mai detto eh? il solito maleducato. 😉
    grazie e mi piace quell’ottantuno.
    alla fine diventa un gioco perverso, tutti avremo in testa numeri e immagini. ahahah!

    @betta: bè sono contenta se ti piace, ma poi voglio la recensione col perché ti è piaciuto! 😉
    ok hai ragione ma dal pomeriggio il post è passato alla sera. ma ti prometto promettissimo che stasera c’è. la mia curiosità mi impone di farlo! 😀

  4. betta ha detto:

    non ti preoccupare…ho imparato a controllare l’impazienza:l’attesa è il mio mestiere!! 😉
    nel frattempo, visto che il lavoro mi annoia, mi sono aggiornata sulla vita dei miei amici:
    I amico: la sua convivenza è durata meno di 48h…mi fa paura vedere la superficialità con cui vivono i maschietti…e la capacità di innamorarsi ed illudersi delle femminucce….
    II amico: dopo aver parlato con me ha chiamato la tipa della notte meravigliosa…ma lei non ha risposto…poi lei gli ha mandato un sms e lui la ha riempita di belle parole…lei allora gli ha detto che aveva voglia di vederlo (mi ricorda qualcosa…) e lui che ha risposto? Mi ha detto che mi richiama dopo e me lo dice ma io ho un brutto presentimento….confermo la paura che mi fa il I amico….

  5. neru ha detto:

    ehi mi piaaaaaceeee sta saga! meglio di beautiful!
    nono bisogna essere positivi. io tifo per amico II.

    uh! figo amico I e io che pensavo che fosse didg la maga dei fidanzamenti fulmine…eheheheh…
    ma…prima delle 48 ore si può considerare considerare convivenza? azz dovrei riconsiderare un po’ di cose…

  6. betta ha detto:

    sai che ha detto pure lui la stessa cosa? però sta poveretta aveva già portato tutto lì…e voleva pure appendere i quadri…e lui, saggio, le aveva detto:”aspetta un po’…” Se lascio per un attimo da parte la solidarietà femminile….mi scappa proprio una gran risata!!! 🙂

  7. neru ha detto:

    betta mi sa che qui ci va proprio una gran risata! ma è anche vero che se lui dice vieni a vivere qui uno si porta le cose no? che si fa? un giorno sì e l’altro no. aspè che porto una gonna e una camicetta, no forse è meglio portare solo i jeans…insomma qualche illusinone gliela avrà data, o no?

    @didg: neghi? ahahahah. dai è stato tanto tempo fa…eri ancora una bambina… 😉

  8. Bucky ha detto:

    13 ottobre, era sabato e non so che sia colore sia il sabato.
    il 13 ottobre di quell’anno era un verde pastello appena visibile la mattina, la sera sul rosso.
    Di ottobre pensavo fosse un vecchietto, saggio e calmo, che mette la sedia davanti alla porta di casa, la sera. Sorride con gli occhi socchiusi e guarda la gente passare.

  9. neru ha detto:

    uh! è sempre un signore ottobre. e invece magari è ‘na fata!

  10. betta ha detto:

    L’ho finito…alla fine mi sono divorata 200 pagine in un giorno…mi è piaciuto un sacco mentre lo leggevo…mi ha fatto quasi schifo quando l’ho finito…in generesuccede il contrario… E’ che per me non dovevano esserci gli ultimi 2 capitoli… Ci ho pensato sai a perchè mi sia piaciuto…e…è come se per tutto il libro aspetti che succeda qualcosa di bellissimo…un po’ come quando ti piace tanto tanto tanto qualcuno e sei li che aspetti il momento in cui lo vedrai…e l’attesa è sempre bella, carica di emozioni, ma poi alla fine del libro non succede quello che ti aspettavi, o che speravi, un po’ come se poi vedi quella persona e nulla va come speravi…e quindi li per li senti la delusione…ecco si, quando lo ho finito ero proprio delusa…un po’ una tristezza…

  11. Elis ha detto:

    io, da brava bianca sono nata nell’88. troooooppo infinito ma che alla fine finisce. Ti regalerò un libro, un giorno. Si chiama “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte”. Credo ceh ti piacerà.

  12. neru ha detto:

    spero che quel giorno sia presto 😉

  13. fede ha detto:

    ciao avete un gioco sui numeri primi ? sentite potete fare l’elenco di tutti i numeri primi ‘ 2 3 5 7 9 …

  14. neru ha detto:

    fede non ho capito me lo chiedi o me lo proponi?
    cmq intanto aspè che comincio a contare eh?

    ma avete chi? io sono sola qui. o coninvolgi pure i miei amichetti matematici e fisici?

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