chiaro di luna

avete mai provato di notte, con la finestra spalancata sulla luna, stare distesi sopra un materasso a parlare con delicatezza, sussurrando per trovare le parole di una storia da raccontare a quella signora bianca là in alto che pare ascoltarti?

bene, ora non mi interessa un gran ché saperlo perché a dire la verità, la profonda verità, mentre stavo scrivendo sta frase mi sono chiesta ma quanto lunga riuscirò a farla? non amo le frasi lunghe. solo queste però, tutto il resto se è lungo va bene. dicono che nella botte piccola ci sta il vino buono. dicono anche che donna baffuta è sempre piaciuta, e allora?

vabbè. dunque? l’avete mai fatto? io e il giovane atleta sì. era notte, era toscana, non era buio. abbiamo avvicinato i materassi al centro della stanza. un cono di luce di luna ci illuminava. si vedeva solo lei, bella e un po’ presuntuosa. ah ‘ste donne, così deve aver pensato il giovane atleta che con la testa fra le mani a imbuto stava lì a rimirarsela lungo disteso. era anche probabile che stesse pensando alla bambina che la sera prima, alla sagra di paese, aveva lumato per un sacco di tempo. sinceramente si erano lumati ed erano pure seduti vicini grazie al papà di lei. io invece non ho insistito, non ho fatto nulla. ho lasciato che si annusassero e si sognassero. ho fatto male? lei però era davvero uno schianto di bambina.

dov’ero rimasta? ah sì, era una roba stupendissima, tanto per non tradire la mia inclinazione alle citazioni. eravamo in un mondo d’argento e si inventavano storie da favola. poi è passata una nuvola gelosa. io e il giovane atleta ci siamo guardati. non eravamo preoccupati, questo no. abbiamo solo detto oh. poi abbiamo cominciato a soffiare forte, finché quella nuvola ha spostato il suo sedere generoso un po’ più in là. è stato allora che abbiamo gridato alè, batti cinque. quella mano aperta si è subito incollata alla bocca. merda, chi abbiamo svegliato stavolta?

silenzio. pace. nessuno ha protestato. la luna si è messa ad ascoltare gentile.

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8 pensieri su “chiaro di luna

  1. bello questo tuo periodo Neru: sei in attesa che la meraviglia ti prenda e nel frattempo accogli. Forse dovrei essere meno criptico, ma alcune cose si dicono sussurrando affrontando il rischio di sbagliare. In questo la parola scritta non modula nè soccorre.

  2. è vero a volte la parola scritta è fetente ma lo sono anche le parole parlate. detto questo direi che hai ragione. ho voglia di meraviglia. e cmq è sempre meglio sussurrarsi le cose da dire, non credi?

  3. J.R. Moehringer ed piemme. non è che faremmo prima a telefonarci?
    Il mio giudizio sul libro è che è buono, poi la tira troppo per le lunghe, ma di questi tempi le parole vanno a peso.

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