interrogativi vitali

lei conosce un modo per affrontare la paura?

temo senza sicurezza…

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15 pensieri su “interrogativi vitali

  1. ma tu non hai guardato abbastanza cartoni da piccola! altrimenti sapresti che un uomo valoro non è colui che non ha paura e non teme niente e nessuno, l’uomo valoroso è colui che pur col terrore negli occhi avanza con piede fermo.

    ahhhh come mi sento saggio oggi, finalmente tutti quegli anime e manga son serviti a qualcosa! e mia madre che diceva che stavo lì a perder solo tempo. 😛

  2. LALI: sì, anche perché mi domandavo

    BUCKY: come no! tanti e donc tanta cultura! eheheh
    …piuttosto parlami della sicurezza, che è la parola con cui ho iniziato -idealmente- questo post. hai mai pensato che quando hai paura ti mostri sicuro? ti accade? ed è allora che caschi?

  3. quando hai paura….cerchi di mostrarti sicuro…e spesso credi di sembrare sicuro cercando di far sentire insicuro chi ti fa paura…
    e non a caso chi non ha paura, o meglio, chi nonostante la paura riesce ad avanzare con piede fermo se ne fotte di mostrare le proprie insicurezze…che trsitezza chi ha paura!!!!!
    e poi come ha detto un saggio “chi ha paura dell’amore è -scusate la volgarità- un cagasotto….” 😉 e vi assicuro che per quello che mi è toccato sentire oggi:non c’è verità più vera…
    Mi sento così fiera di quando ho mostrato le mie insicurezze…sì sì sì….
    Grazie grazie…e io che me ne stavo andando a letto con un po’ d’amarezza…ma chè!!! Fiera… fiera…e anche un po’ presuntuosa…e me ne vanto!!!!!!!!!! Ogni tanto si può no?!?! 🙂

  4. betta direi “ogni spesso”! 🙂
    quanto è vera questa frase: “quando hai paura…cerchi di mostrarti sicuro…e spesso credi di sembrare sicuro cercando di far sentire insicuro chi ti fa paura…”
    a me fa più paura oltre che mostrarsi, dire di essere sicuri, e lo dico perché lo dico -scusa il gioco di parole!- 😉

  5. Personalità di tipo C in psiconcologia (Temoshok): questi pazienti sono piuttosto docili, passivi, sorridenti. Si trova in queste persone una disattenzione per i propri bisogni e sensazioni corporee che le porta a non cercare cure da altri, ma piuttosto a darne. All’interno del tipo C si evidenzia inoltre una tendenza alla rimozione-repressione e una smorzata o inesistente espressione dell’emozione.
    -moooolto in sintesi-
    Questo e il colore Bianco del test di Jung ci porta al caso patologico denominato “Elis”

  6. WILLY: sì. un sorriso sarcastico basta? 😉

    ELIS: wow. qui ci facciamo una cultura. bene approfondiamo…cosa dice il colore bianco nel test di jung? e la rosa gialla? caro caso patologico tu ci porti “insaid inde maind” on the air by myself… 😀

  7. WILLY: il sorriso sicuro è una cosa che mi piace e anche sapere che ci si caga sempre sotto! 😉 no no non lo deve sapere…che voglio andare ad alghero in compagnia di uno straniero, su spiagge assolate mi parli in silenzio con languide occhiate… -grande giuni russo!- 😀

    ELIS: e facciamolo senza preavviso sto test del colore! cara già mi stupisci! …e ne sono lieta!

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