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sembra talco ma non è

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vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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stattaccuorta

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sottotitolo saldi parte prima

e dire che non ho ancora finito con le vacanze romane e i concerti. direi che c’è un appalto del sottotitolo che fa: madò non ho tempo, non ho sintesi e chi si ricorderà mai delle puntate a metà? d’altronde io sono meta

ricordo ancora come alcuni anni fa una speaker radiofonica abbastanza famosa, in un locale milanese abbastanza famoso, mi disse mi accompagni in bagno? e io certo, come fanno le femmine.
era una ragazza che aveva, anzi ha, sempre bisogno della presenza tangibile di qualcuno, una cosa tipo: devo sapere che non sono sola.
a me non scappava a dire la vertà. pensai che forse desiderava che le tenessi chiusa la porta. mi sbagliavo. voleva proprio che entrassi con lei. la cosa mi inquietò un po’. cioè per me il bagno è un posto intimo. insomma, prima di condividere sta cosa con qualcuno, bisogna proprio che conosca bene quel qualcuno, che ci sia, chennesò, sintonia forse. comunque, mentre mi domandavo che mai volesse, lei mi chiese vuoi?


c’è sempre qualcuno che mi chiede vuoi?. ma dico, è cortesia? è gentilezza? di solito, con sta domanda cercano di crearti dipendenza o legami, perciò mica mi piace tanto. ecco, la generosità è un’arte, non si possono mettere in imbarazzo le persone, altrimenti che generosità imposta è?
rimasi lì un po’ basita.

in questi casi non mi viene quasi mai una risposta brillante. dissi solo no grazie.
lei si chinò in ginocchio sulla tavola del cesso e si fece una pista. tirò su alla fine.
se ci penso, ora, nel frattempo, mi metterei a cantare

sembra talco ma non è, serve a darti l’allegria!

e poi dicono che i cartoni animati non sono educativi e non hanno insaid perle di saggezza. tze!

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6 commenti

  1. willy ha detto:

    mi veniva da pensare alla mia cortesia, all’imporre ad altri una violenza dolce dell’essere importanti per me. Non su una pista Neru, di qualsiasi tipo, no, altre cose, che a volte fanno piacere e a volte no. Mi sono sentito molto datato, come il latte abbandonato in frigo durante le vacanze.

  2. neru ha detto:

    bè willy un po’ ho provaocato! la cortesia è bella. quello che volevo dire è che c’è cortesia e cortesia. in effetti pensavo alla cortesia obbligata che ho imparato in veneto…un po’ la stessa che c’è al sud, credo. a volte è bellissima, altre volte rompe…
    forse ho capito perché mi dici datato, ma io penso di no…

  3. betta ha detto:

    “imporre ad altri una violenza dolce dell’essere importanti per me…”…mi verrebbe da scriverlo e scriverlo, e riscriverlo ancora…fino a che non avrò capito fino in fondo se è proprio così…è egoismo? mi sa tanto che non conviene capirlo…che faccia male? 😉

    “sembra talco ma non è, serve a darti l’allegria”….è vero: è proprio una perla di saggezza…però mi son fatta anche una gran risata!!!!! 🙂

  4. neru ha detto:

    è bellissima pollon, eh?!
    io ci sto: scriviamolo e riscriviamolo a chiare lettere. è una delle poche violenze che approvo e che approverebbe pure gandhi, direi.
    anche se a volte qualcuno non è disposto ad essere importante per noi. paura delle responsabilità? che poi non sarebbe una responsabilità, viene vissuta così. bisognerebbe chiedersi perché.

  5. betta ha detto:

    ehi! o mi fai fare una gran risata o mi fai piangere…tutt’e due nell’arco di un paio d’ore non vale!!!! 😉
    cmq…il discorso si fa serio?!
    be’…sono d’accordo:non sarebbe una responsabilità…e mi verrebbe da aggiungere:”ma chi cavolo te lo ha detto ti si vogliano far assumere responsabilità??????????????????”…sì, sì…ripeto sempre anche io che è paura….ma?? c’è anche la paura che tutta la passione si trasformi in delusione??? (giueeeeeeee…pure la rima!!!!!!!!!!!!)…va be’…questa è personalissima…
    cmq…
    boh…però sai cosa? se fosse davvero come ha detto willy..se davvero fosse che si tratta di imporre ad altri la violenza dolce dell’essere importanti per me…non lo so…ma non è egoismo? mascherato da generosità…come dire:”dai, su…voglio solo che tu sia importante per me…staresti tanto bene sai! dai…ti farei felice…permettimi di farti essere importante per me – io ne ho così tanta voglia (o bisogno?)”…
    voler forzare qualcuno ad essere importante per me…volergli a tutti i costi far assumere un’importanza…ma se lui non vuole? sarà paura? va bene…ma forse fa paura davvero…
    …e se davvero era questo….allora…be’…forse non è così che deve andare….
    va be’…che si era detto? lasciala andare? è meglio…mi viene in mente irene grandi:”lasciala andare come va…come deve andare…” ma anche Daniele silvestri “E che potevo fare…
    che dovevamo dire..
    che senso aveva domandarci come andrà a finire…” e il seguito lasciamolo stare va’…che poi mi fa pensare agli “errori” fatti…
    Ma che ne sto approfittando? mi sembra di usare il tuo blog come “diario segreto”….manca il lucchetto però! e ci sono un sacco di suggerimenti… 😉
    ok..grazie per l’ospitalità!

  6. neru ha detto:

    no, il lucchetto qui no! 😉

    mi hai fatto venire in mente un ragazzo che tanti anni fa mi disse “nessuno ti amerà mai come me”, lo guardai perplessa e pensai “bè spero di sì”. gli volevo bene ma non lo amavo.

    a volte, vogliamo trattenere qualcuno che è già andato.

    sai se qualcuno mi facesse capire che sono importante ma poi non volesse a tutti i costi che incarnassi la sua idea di me, allora forse…
    a volte si scappa da un’idea. cos’è importante per noi? la persona o l’idea?
    non so betta, l’ho girata così questa volta, perché è da quest’angolatura che mi interessava vederla.

    ad ogni modo sono d’accordo con irene grandi e quel gran signore di silvestri.

    ah, usa usa pure e prego. ma come ti ho già detto ti dovrei dire grazie anch’io.

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