le verità nascoste

ovvero vacanze romane – l’epilogo

il  caldo degli internet point è pazzesco meno però di quanto si possa provare camminando per strada mentre ti si sciolgono le scarpe. perciò resto qui ancora un po’ con la mia magiletta marrone a chiazze. sembrerò una mucca, c’ho pure il campanellino.

ho visto e fatto tante cose, conosciuto tante persone che non so più di cosa o di chi scrivere. ci pensavo stamattina quando ho deciso di non partire oggi e prolungare di 24 ore il mio passaggio nella capitale. ho un tramonto da vedere. dal pincio.

ad ogni modo, roma in questi giorni mi ha fatto capire che non mi interessano le bugie, né sapere la verità. una Verità già ce l’ho, da sempre. ho imparato a riconoscerla e ad amarla. ciò che mi interessa è la sostanza, la verità del cuore e dove la riconosco sono a casa.

non mi interessano le bugie perché non ha importanza se me le dicono, non mi importa che qualcuno mi dica la verità -chi conosce in fondo la vera verità delle cose, delle persone? a volte una bugia può essere più vera di una verità-. insomma, non è importante. quando uno parla o scrive, parla sempre di sé. ed è questo stare al mondo che mi interessa, questa invasione di anime nel mondo, questo stare sul mondo in modo unico.

la gente si aspetta qualcosa da me. mi sono accorta che è difficile da accettare, perché quando qualcuno proietta un desiderio, un’aspettativa, un bisogno su di te è una fatica da sopportare e da vivere, anche se quel qualcuno fosse un figlio. è come se in qualche modo riconoscere questa cosa fosse il preludio alla delusione. allora, forse si recita quella che si crede la parte più vera di sé per dire ecco sono tutto qua

ma adesso non mi fa paura. non mi dispiace che mi si chieda qualcosa, perché alla fine ti chiedono sempre la stessa cosa. così ha un senso essere vista con tanti volti diversi e tanti nomi diversi. non mi dispiace, non più, almeno credo. perché sono sempre io. e se chiedono, è ciò che ho.

bè ho notato che tutti chiedono il sorriso e ciò che gli sta dietro.

quando qualcuno mi “rivuole” indietro, vuol dire che evidentemente ho smesso di sorridere. allora penso che debba essere una cosa buona anche per me, se qualcuno mi smarona per dirmelo. io sono felice quando sorrido e sono ricambiata.

perciò adesso esco da qui. inforco i miei occhiali da sole e indosso il mio sorriso più bello.

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2 pensieri su “le verità nascoste

  1. ritornata! felice. un po’ di malinconia. un sacco di cose nel cuore. qualche domanda. un po’ di speranze.
    sono pronta.

    sorridi, sorridi willy che fa bene. a me sembra che il viso diventi pure più bello! 😉

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