un altro giorno su di me

che belli i giorni come questo. quando ti domandi ma tu, concretamente, che cosa fai? e ti rispondi giro…, vedo gente…, mi muovo…, conosco…, faccio cose… ed è come se non avessi fatto niente, parlato con nessuno, visto nessuno. ché poi avrei pereferito vedere ulisse e fare il canto della sirena, saltare sulla nave slegare le corde e portarlo giù negli abissi del mare. ma vabbé.

per fortuna oggi mi è venuto a prendere il mio quasi gemello. l’unico che è soddisfatto dei miei ritardi e che mi incoraggia a farli. a ogni mio ritardo conosce una stragnocca in chat, che poi conosce in senso bilblico, eh! uh, che bello essere utile alla gente. vabbé. poi mi ha portato in moto. e ho pensato dai mi faccio un giretto. bé era teso il mio quasi gemello. ma poi perché mi sono chiesta. che non abbia mai portato nessuno? così è proprio bello andare in moto a trenta all’ora.

dovrei cercare di evitare le distrazioni, lo so.

ma di trovare un po’ di gente mi andava stasera. comunque ho finito tardi e sono arrivata dopo. dopo i giusti, dopo i precisi, dopo dopo e dopo tutto mi guardo intorno e non so chi cercare.

parole al vento. parole regalate. un altro giorno è passato sulle mie spalle. non me ne vogliate arkika e il fuggitivo.

ho sentito della banca del dna, non ho capito bene come vogliono gestire sta cosa e se la vogliono gestire. terranno le sequenze alfanumeriche per identificare le persone. ma il problema non mi paiono tanto le indagini quanto la cagnara mediatica che fanno i giornali sui delinquenti. sta banca dati poi potrà servire per i reati di disinformazione coatta? annunciavano anche lo stop ai matrimoni di convenienza. cavolo, mi sono detta ma qui bisognerà stoppare un sacco di matrimoni fra ricchi italiani, fra subrette e calciatori. lo fanno per questo forse? boh.

poi vedo le immagini della cina. questa cina che ci fa paura. questa cina osteggiata. cultura da vendere. sfruttamento da vendere. roba da vendere. ora la roba è una maceria. 41.353 vittime accertate, 32.666 dispersi. penso alle 53 vittime e ai 66 dispersi. meglio ragionare con numeri piccoli. mi chiedo come fanno ad essere così precisi. mi dico chissà il rumore della terra quando esplode.

tante parole inutili, tanti atteggiamenti poi un lampo e oplà.

ma alla fine c’è qualcosa che resta e mi basta. oggi non dico forse.

14 pensieri su “un altro giorno su di me

  1. PERCHè VOLERTENE..IERI SERA è come se non ti avessi vista..tante parole al vento, ma forse ogni tanto bastano..

    ti svelerò un segreto: il tuo quasi gemello deve combinare il suo matrimonio con me 😉

  2. sì cara ogni tanto bastano MA COSA STAI DICENDO????? quale matrimonio? che state combinando voi due mascalzoni?
    cmq ieri sera qualche chiaccierata interessante c’è stata…ma c’era un tuo ex spasimante che…porca miseria… 😉

  3. il Fuggitivo mi ha accennato a qualcosa, ma non ti preoccupare lui fa così con tutte, è una sua caratteristica ormai lo conosco…

    PAROLE PAROLE PAROLE….

  4. ahah non parlavo del fuggitivo! ma che vi fa sto tizio per essere nei vostri pensier??? 😉
    cmq è di questo che parlavo. ho la sensazione di vivere in un mondo dove il motto è parole parole parole come quella bella canzone ma poi nella sostanza nulla o pochino… che palle!

  5. infatti neanch’io parlavo del Fuggitivo…ma dell’ex spasimante dove la sua caratteristica principale è:
    PAROLE,PAROLE, PAROLE!

  6. …noooo!!!! ora te la spiego in due righe:

    abbiamo deciso per convenienza (visto che sono molto in voga ultimamente) di sposarci tra noi ;-P

  7. ehi ehi ehi che stai a dì? neu cara non vi beccate nemmeno di striscio. certo che la vie c’est la vie et l’amour c’est toujour l’amuor -come dice mitile!- ahahah.
    insomma il mio quasi gemello si è lasciato scappare shakira e tu… giusto, tu? 😉

  8. caro maschio invidioso, certo che ci telefoniamo. ma sai che goduria dire i cavoli nostri in pubblico? 😉
    occhei occhei, esco a cena anche con te! te l’ho promesso, no? 😀

    cmq coltri lo sai che adesso sono un outsider. non vedo più arki alla macchinetta e dunque sto blog ne ha un po’ preso il posto. ecco.
    come facciamo per le nostre sigarette in santa pace? mumble mumble…

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