la gatta sul tetto che scotta

oggi di pioggia, vado sul balcone e urlo governo ladro!

le coppie mi paiono mal assortite. giocherò meglio le mie carte. forse è la mano che non è buona.

nemmeno la stagione è buona.

e le donne sono buone? con se stesse? e con il loro sesso?

ho letto un virgolettato della marcegaglia «troppe donne a casa, troppe culle vuote, troppi bimbi poveri». non mi tornano i conti e nemmeno l’orizzonte del suo discorso. forse la fonte. mi informerò meglio prima.

la partita langue. gli occhi si distraggono. se l’amore è un gioco, quali regole ti dai? soprattutto, pensi che sia un gioco?

certo non ha regole il flusso dei miei pensieri. e sono come i gatti. le vibrisse stanno sull’attenti. sento un rumore. scappo sul tetto. piove. alzo gli occhi e mi lavo. aspetto un tempo migliore.

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