gira la terra gira

non esiste immobilità, c’è solo mutamento. il qui di ieri non è il qui di oggi. …

non possiamo mai svegliarci nello stesso posto in cui siamo andati a dormire. la nostra posizione nell’universo, l’universo stesso, tutto muta rapidissimamente istante per istante. tutti noi che siamo su questo pianeta ci muoviamo sempre in avanti, non torneremo mai indietro. la verità è che l’immobilità è solo un’idea, un sogno. il pensiero di luci amichevoli e accoglienti che continuano a brillare in tuttti i luoghi che siamo stati costretti ad abbandonare.

[…]

siamo stati distesi così per un po’.

sono rimasto ad ascoltare. fuori della tenda non c’era assolutamente nulla.

“non lo sopporterei di rovinarti la vita” ha detto alla fine.

“clio” ho detto, riprendendo a carezzarle i capelli, “non sei tu a decidere dei destini del mondo”.

steven hall

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8 pensieri su “gira la terra gira

  1. Proposta della settimana

    charlie haden: LAND OF THE SUN , la tierra del sol (con Gonzalo Rubalcaba) 2004. Due parole su mio padre…così si esordisce nel libretto del CD nel proporre queste musiche che sono un grande omaggio alle musiche latine da parte del grande contrabassista contemporaneo

    Igor Stravinsky: PETRUSHKA (1911) (CSO, G.Solti). Celebre balletto con la marionetta di legno, che esprime sentimenti. Anche qui le tonalità sono archiviate, il riferimento al passato è presente, ma il futuro è già conquistato!

    Ornella Vanoni: IO SI’ (1999). Ma è così strano “innamorarsi a milano”? “Io si”! e quando può succedere? in ogni momento anche s “e la chiamano estate” ogni stagione è buona per innnamorarsi “vedrai, vedrai”

  2. immobile è l’oggetto del ritorno, il posto a cui ancorarsi per andare: poggiare i piedi a terra, aprire una porta, vedere che il quadro e i libri sono al loro posto. L’immobilità è attesa.
    notte Neru

  3. DI.DI.DI.: mi vuoi dire -perdona l’eufemismo- cazzo neru perché non hai ancora fatto la pagina? ma perché non riesco a renderti collaboratore? cosa non va nel sistema? mo’ mi ci metto d’impegno 😉

    WILLY: non capisco. pensi che gli oggetti a cui ci appoggiamo siano immobili? credi?
    io a volte credo che la mia dimensione sia l’attesa. sono una penelope per destino anche se non lo vorrei. non lo voglio, miseria ladra. è per questo che credo a volte di essere immobile? faccio e disfo la mia “tela”. però mi piaceva questa visione del tutto che si muove nonostante tutto.
    notte willy.

  4. nulla si muove e nulla resta fermo, sono i nostri punti di riferimento a cambiare …
    se sei su di un treno , cosa è immobile e cosa è mobile ?
    se guardi fuori dal finestrino ti stai muovendo, se guardi il sedile di fronte a te sei ferma …

    si tratta solo di stabilire quale sia il sistema di riferimento e scegliere se essere fermi o se essere in movimento

    Lacio Drom
    Rio

  5. mhhh sì è vero ma di fatto ci troviamo dentro a un “sistema solare” comunque in movimento indipendentemente dai nostri riferimenti sulla terra. che poi pensando ai riferimenti, hai presente frankenstein junior? pensava che il suo treno si stesse muovendo e invece era la banchina…per dire… 😉
    bentornato rio…sento certe mancanze! 😀

  6. mhhh sì è vero ma di fatto ci troviamo dentro a un “sistema solare”
    Vero, ma comunque anch’esso si muove solo in relazione ad un sistema piu’ grande (la via lattea), senno’ dovresti dare per sicuro che il sole non si muova, o meglio e fermo rispetto ai pianeti che vi girano intorno ma comunque in rotazione rispetto al suo asse …
    e solo una scelta di cosa vuoi avere come riferimento ed in base a questa scelta fondamentale (intesa come sistema di paragone da cui partire ) puoi stabilire se il resto e statico o dinamico.

    Lacio Drom
    Rio

  7. il movimento fisico è interessante fino alla relatività ristretta, ma ciò di cui parlo è movimento interiore, molto più interessante per me, per la vita e per la “felicità” di ciascuno. L’oscillare tra andare e ritornare è questo movimento in cui la parte ritenuta ferma è il ricordo di ciò a cui si torna. Tutto dinamico e solo l’attesa è immobile. Film consigliato: mezzogiorno di fuoco per sdrammatizzare.

  8. RIO: le scelte. queste benedette o maledette scelte… hai ragione. forse il problema è dove vogliamo essere. adesso faccio un post su brecht. cià.

    WILLY: sì il movimento interiore, quando non porta in bagno, è interessantissimo! 😉
    a parte gli scherzi, ora ho capito. sì il ricordo è immobile, è vero. però forse a volte l’attesa non lo è del tutto.
    bellissimo mezzogiorno di fuoco. ok, accetto il consiglio e vado a rivedermelo.

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