lerici per caso

potrei raccontare del golfo dei poeti

potrei raccontare della brezza leggera, delle grida dei bambini e di una sciarpa celeste che si apre e si chiude alle folate di vento

potrei raccontare dell’argento del mare, di un castello e di uno sguardo che segue bianche vele sull’acqua

potrei raccontare di libri aperti al sole e di articoli commentati

potrei raccontare di chiacchiere sugli scogli, degli intrecci di parole e di un umore ballerino

potrei raccontare di due piedi nell’acqua e di un paio di stivaletti rossi molto trendy, di una maglietta dello stesso colore con sorpresa

potrei raccontare di una casa piena di ricordi, del secondo aperitivo, di linguine al pesto e di una pentola di cozze accompagnata da un liquido giallo oro a rinfrescare i pensieri

potrei raccontare di questa cena consumata sotto due finestre sul mare, dell’imbrunire che incalza mentre si accendono le luci della notte

potrei raccontare di animi accesi al desco a ricordare vecchia e nuova politica, annotarsi di frantumare il soffitto di vetro, di guardare avanti verso nuove possibilità, rileggere il passato e il futuro, e di accarezzare il presente

potrei raccontare di ricordi che tornano bambini

potrei raccontare di canzoni urlate sul lungomare del golfo di notte tra i passanti e dell’idea di aver creato un nuovo gruppo, di una domanda di ritorno ma di me cosa resterà? e una risposta secca le risate

potrei raccontare di due compilation, lo scorrere del tempo, la storia di un giovane sassofonista e di un visionario che di nome fa vinicio

potrei

ma tutto quello che voglio raccontare in questa notte, quando ormai il sonno è passato, è l’ustione di secondo grado alle mie braccia. ahi!

4 pensieri su “lerici per caso

  1. racconta un’ultima cosa… ma lerici dov’è???
    anzi due dai, sono molto ignorante per l’averlo chiesto, è una località famosa?

  2. ma che sbatta ti sei fatto? 😉 erano pure pesantucci sti post! mica vorrai un premio, eh?
    allora lerici è accanto a la spezia ed è praticamente al confine fra la liguria e la toscana. è chiamato il golfo dei poeti perché ci andavano molti letterati inglesi e italiani. ci hanno abitato mario soldati e mary shelley quella che ha scritto il frankenstein, non junior però! 😉
    più o meno così, altrimenti chiedi a zia wiki. cmq stavo cercando un bel libro sull’argomento per lasciare qualche chicca ma non lo trovo, oggi proprio non ce n’è…perciò ora do forfait, ti saluto e ti dico buona notte! 😉

  3. Mi hai fatto venir voglia di Lerici, non ci sono mai stato. Potrebbe essere un progetto a breve, credo però che la compagnia sia determinante, da quanto scrivi. E quella lascia tracce che non si dimenticano. Le scottature invece passano senza traccia. Notte Neru

  4. penso che la compagnia sia sempre determinante come la solitudine. è vero, ho un gruppo di amici che sono come la mia famiglia ed è proprio bello; condividiamo e abbiamo condiviso tanto dalla stupidera giovanile alle passioni, dalle vittorie ai fallimenti, dalle parole cattive agli abbracci.
    ehmm, per le scottature dipende da quali! 😉 detto questo solo le scottature mi permettono di abbronzarmi -e non so perché- dunque…

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