l’uomo e la luna

un giorno qualunque. ero in ospedale. reparto maternità. stava per nascere mio nipote. eravamo solo donne. siamo sempre solo donne quando c’è di mezzo un ospedale. non so perché. eravamo emozionate ed eravamo in attesa, tutte. poi è arrivato un frugoletto. e da allora lo guardiamo crescere. ci chiediamo spesso come e chi diventerà.

ogni anno cambiamo idea sul suo carattere e su ciò che sarà da grande. un giorno pensiamo che sarà uno sportivo, un altro siamo sicure che diventerà un artista, a volte un pittore altre volte un musicista. magari un matematico. qualcuno ha detto missionario. ognuno dice la sua. ognuno lo osserva con tenerezza.

lui ci guarda, fa le sue cose e spesso chiede di stare da solo.

ha una stanza tutta per sé blondie bike. l’ho chiamato così perché adora andare in bicicletta anche quando piove. la nonna preoccupata gli dice piove ti accompagno e lui risponde ma no dai sono due gocce, se mi muovo non mi bagno nemmeno.

una sera di qualche settimana fa era sul suo letto con le finestre aperte. si era fatta notte e c’era la luna piena. mia sorella lo ha visto in piedi alla finestra. cosa fai? gli ha detto corri a letto. e lui ha risposto ancora un momento, sto pensando a una cosa e non voglio perdere l’idea.

il giorno dopo avevo in mano una poesia.

mi sono chiesta qual è il potere della luna che incanta anche me. mi sono chiesta perché un satellitino così piccolo muova maree, umori, amori, desideri e pensieri. è un fatto. è un fatto che mi lascia così, senza pensieri e senza parole.

ah… come vorrei / sapere come sarei / sotto forma di luna / e portar a tutti fortuna. // vorresti che lei / venisse qua, / anche se sai / che la luna / è sempre là. / ma anche le stelle / sono belle, / però la luna / è solo una. / lei è impassibile / e molto amabile. // può darsi che le piaccia / cambiar faccia, / da intera / diventare uno spicchio di mela. // chissà / se tra millenni la luna ci sarà / so solo che ieri sera / c’era / e per ora / la luna è sempre là.

poi mia sorella mi ha chiesto cosa ne pensi?

cosa ne penso? non lo so. penso che blondie bike sia un bambino piccolo e tutto quello che possiamo desiderare per lui è che diventi un uomo. eravamo d’accordo.

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2 pensieri su “l’uomo e la luna

  1. ma tu hai la sua musica nel cuore che ci vuoi fare! per fortuna che la tua musico-terapia prevede anche bach e battiato! sai che non riesco più ad ascoltare allevi senza pensarti! ahahah!
    dai domani la metto come musica del giorno…sto litigando con wordpress…
    aproprò! pulito casa che dobbiamo fare la gitella? 😉

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