monday bloody monday

poi avevo una cena. alle otto e mezza ho detto, ci sono andata alle nove e un quarto. ed è inziata la serata, fatta di musica e di parole che si attaccavano alla pelle.

sul piatto farfalle con trevisana e zafferano, dallo stereo le note di brahms. fra le labbra parole di relazioni controverse, amori insicuri, lavori da cambiare, colleghi da presentare. e basta che sono stanca. no, datti delle possibilità e vattene da quel lavoro. non prendere in giro le persone, a me piace provocare. sono curioso, lo sai e anche tu lo sei. sai quello che vuoi? e tu? e nell’aria la melodia di west side story.

poi fuliggi mi ha scritto scendi che andiamo? rotella ha chiamato dove siete?

e siamo arrivati alla casa 139. timbro sul polso, scale da salire e un palco. sul palco lorenzo, cesare, david e il baterista. una birra e tre date. 30 gennaio 1972, 1 marzo 1981, 17 marzo, la festa di san patrizio. e invece di festeggiare stavano ricordando bobby sand morto nel blocco H dopo 66 giorni di sciopero della fame. siamo in irlanda del nord, solo 27 anni fa.

e quel ragazzo di 27 anni si chiede quanti iralandesi dovevano ancora morire prima che gli inglesi decidessero che erano abbastanza.

bobby sa che deve risvegliare l’opinione pubblica internazionale e far conoscere le disumane condizioni della vita carceraria, al contempo deve pretendere il riconoscimento dello status di prigioniero politico.

e dà vita a un fiume di parole, le sole a sfamarlo, parole che raccontano di atrocità e soprusi. poi bobby dice “c’era qualcuno che voleva cantare una canzone e la musica alleggerì l’anima”.

ma non riusciva ad essere leggera l’anima alla casa 139, così quando l’emozione si è fatta di sguardi, la tecnologia ha dato forfait. bravo cesare! hai continuato quella storia che andava urlata più di quel secondino che “gridava oscenità e insulti dal fondo del corridoio”.

e poi fu la voce di bobby a incantarci, quella voce che assomigliava tanto a tom waits -perché david gli assomiglia, così semplicemente- una voce che mette a nudo la verità scomoda della vita.

la mente è la cosa più potente. se non riescono a distruggere il desiderio di libertà non possono stroncarti. nessuno è troppo vecchio o troppo giovane, nessuna parte è troppo grande o troppo piccola per fare qualcosa.

fine dello spettacolo, della birra e della vita di un giovane appassionato.

poi gli applausi e i saluti. due birre e l’emozione -anche quella di rivedere persone che non vedevo da tempo- mi hanno portato in bagno. sul muro leggo “io non tremo, è solo una parte di me che se ne va”.

UPDATE: il mio amico myskin oggi mi ha inviato una foto e mi ha scritto ” uno dei molti murales presenti a belfast, che ricordano il martirio di boby sands e compagni”. di poche parole myskin ma sempre incisivo, anche nei fatti.

murales bobby sand

17 pensieri su “monday bloody monday

  1. “c’era qualcuno che voleva cantare una canzone e la musica alleggerì l’anima”. Ma quando poi la musica finisce? L’anima continua ad essere pesante? e Poi…?

  2. e mentre a londonderry il braccio armato degli unionisti protestanti sparava sul corteo pacifico dei nazionalisti cattolici trucidando persone innocenti, in italia, proprio il 30 gennaio 1972 si celebrava la nascita del faustino, alias cipi.

  3. ROMOLO: per me l’anima viaggia ed è pesante a seconda del carico. e cmq la musica non finisce mai finchè c’è fiato. 😉
    poi, chissà.

    MYSKIN: già ci ho pensato anch’io! speravo che lo dicesse anche cipi ma lui è indaffarato in traslochi se non sbaglio…sarà per quello che è tanto scontroso? 😉
    mysk, se non hai nulla in contrario farei un update con la tua bellissima foto. ma stasera, ché adesso mi tocca lavorare! …non capisco perché! 😉

    ho una domanda, al lavoro non posso vedere il blog perchè mi dicono che ci sono troppe parolacce. ops 😀 che faccio? le tolgo o me ne frego e lascio che l’imbrunire sia il momento per dedicarmi a sto mio piccoletto?

  4. poi chissà…?
    l’anima …pesante…non è un controsenso…?
    la musica legata al fiato…non è un controsenso..?
    e due controsensi insieme..diventano senso! 2 anomalie insieme diventano la normalità!

  5. ARKI: e brava! autocelebrati!

    ROMOLO: quando ho scritto “e poi chissà” pensavo ai prigionieri nei lager che potevano ascoltare musica solo grazie al poco fiato che gli rimaneva e con la melodia in testa, o agli africani deportati in america latina, in particolare quelli in peru a cui era stato impedito di suonare. questi schiavi allora hanno preso il poco che avevano per suonare lo stesso. hanno fatto diventare strumenti le cassette di frutta, ed è stato inventato il cajon.
    sì quelle affermazioni possono essere un controsenso a seconda della prospettiva. ad ogni modo le tue conclusioni matematiche non fanno una piega. io direi che possono diventare una normalità anomala. ma in fondo cos’è normalità e cos’è pazzia?

    DiDiDi: sì ho cenato con te! lo sai che cucini bene ma da maschio? 😉 se hai coraggio, dì cosa vuol dire il tuo nick! 😀

  6. Per una strana combinazione, o scherzo del destino, domenica scorsa ero esattamente davanti a quel mural di Bobby Sands (che è sul fianco della sede di Belfast del Sinn Fein). Così ho scoperto che ormai a Belfast a fare il giro delle zone dei Troubles (così la chiamano la loro guerra civile, “i problemi”, con gusto minimalista anglosassone) ci portano i pullman a due piani di turisti, quelli che a Londra girano per Trafalgar etc. Ne discutevo con la mia amica nordirlandese, che diceva: da un lato è deprimente, da un lato fa allegria, perché significa che il tempo dei Troubles è davvero passato. E in effetti Belfast oggi è una tranquilla cittadina d’Irlanda, salvo che la Guinness si paga in sterline e non in euro…

  7. sarà una combinazione del destino. il tempo dei trubles è passato? ma cosa è passato?
    l’irlanda mi manca. dobbiamo vederci perché voglio che mi racconti un po’ di quella terra di pioggia che mi regala sempre il sole, per uno strano scherzo!

  8. Cosa vuol dire cucino da maschio? Ma e ho cucinato anche con i fiori…sarebbe da maschio questa cucina?

    Di.Di.Di. che starebbe per Dominatore Delle Donne

  9. e non ti vergogni a dirlo? forse sei dominatore perchè alla fine non ne scegli mai una? 😉
    da maschio, intendo molto condito! ma buonissimo però! …dai allora diciamo da maschio romantico, quale sei! sei anora offeso o ti sto lisciando a sufficienza? 😉

  10. ai giri turistici in pullman, naturalmente apprezzabili se non si è nelle condizioni di fare quattro passi, si può ovviare con un itinerario di 4 km circa che si snoda dal municipio fino al cimitero di milltown. ci sono molte tracce che ricordano e commemorano quanto è successo tra le due comunità. inoltre, per chi è desideroso di approfondire:
    gerry adams (leader del sinn fein) – “prima dell’alba”
    ciao.

  11. MYSKIN: dici che i segni ci sono? è che tutto passa ma non sembra passare e gli errori sono sempre tanto simili…

    dididi: ma va là che su sto blogghe vuoi sembrare quello che non sei! 😉 dai, incantaci con la tua conoscenza musicale! da restare senza fiato! 😀
    ah, e trovati una donna! ops, forse ce l’hai e non te lo sei detto? chi ha il pane non ha i denti mio caro! ahahah! non offenderti eh! che nessuno sa chi sei e io non lo dirò, nemmeno sotto tortura! baci! 😉

  12. parlerò di tutto in questo blog, ma non di Di.Di.Di.
    E ne approfitto per lanciare in questo blog la musica del giorno.
    Oggi i più (..ma i più sono i praticanti, i credenti o i mercanti dei templi?) celebrano il giovedì santo: che musica ho ascoltato e vi propongo?
    Le belle vie (di J.Prevert/J.Kosma), l’Amours perdues (di G.Neveux/J.Kosma), Romance (di H.Bassis/J.Kosma), L’amour est parti (H.Bassis/J.Kosma) tutte cantate da Luliette Gréco.

    Stasera ascolterò la sinfonia del macbeth (seconda edizione)

  13. bene se riesco a capire come ti lascerò uno spazio tuo -ma anche hermotimus se ne intende parecchio, in modo diverso dal tuo però- per la musica d’autore. bello, la musica del giorno! mi piacerebbe una cosa tipo quello che abbiamo fatto per mingus, per dire.
    …mettiti all’opera!

    spero che luliette fosse un lapsus voltuo!

    e per finire i più sono quelle tre cose lì contemporaneamente e separatamente. poi ci sono altri che rientrano nei più, cmq il discorso religioso e di fede è così ampio e complesso che ne parleremo. poi ci sono i meno ma non è detto che siano migliori o i migliori.

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