nel mio io selvaggio

poi bucky mi ha scritto costringi qualcuno e vallo a vedere che fra un po’ non lo proiettano più. e io mi sono chiesta quando mai ho costretto qualcuno? così ci sono andata da sola. l’ho visto e ho pianto.

ho pianto mentre proiettavano into the wild. nessuno voleva venire con me. il perchè non lo so. c’erano altri film forse. io però lo volevo vedere. e mi sono detta ma se voglio, posso farlo.

e meno male che ci sono andata da sola.

non so se è bello vedere una tipa con in mano un fazzoletto, una moleskine e una penna che piange e annota.

non so se il film meritava le mie lacrime ma i miei pensieri sì. chè poi non sono una piagnona. il fatto è che mi piace sentire le mie emozioni e pace a quello che pensano gli altri.

sì vabbè, ma il film?

la critica più negativa che ho letto ha detto che per ritrovare se stessi si può stare anche a casa. ma secondo me christopher/alexander non stava esattamente cercando se stesso.

voleva sentirsi libero. voleva sentirsi libero di scegliere e di amare. voleva sentirsi infinito in un mondo finito. in realtà temo volesse anche spogliarsi del passato senza sapere che il passato siamo noi e pace per quello che è stato.

nel cammino di questo ragazzo ho visto l’angoscia e la voglia di fare. quando l’angoscia attanaglia bisogna fare, ed è vero che bisogna andare a sud a ovest a nord come ha fatto lui, solo che si è dimenticato di andare a est.

nel suo viaggio ha avuto mille occasioni che ha vissuto ma che non ha colto. io ho pensato che le avrei colte. è anche vero che il modo di accogliere la vita da parte di una donna è molto diverso da quello di un uomo.

e poi certe cose si possono solo scoprire da soli.

così ho annotato delle frasi perché mi piace farlo

quando si perdona si ama,

bisogna solo guardare con occhi nuovi,

chiamare ogni cosa col suo vero nome,

è felicità quando è condivisa,

lascia che sia io a trovare me stesso.

mi ha colpito questo film e quando è finito ho pensato che avrei potuto incontrare quel ragazzo per strada, per caso. poi tornata a casa sono andata a controllare e ho visto che il mio viaggio in colorado è stato nel 1993. no, non l’avrei potuto incontrare. il nostro destino era altrove.

quello che mi è rimasto di questo viaggio nel film è che se ami qualcuno devi lasciarlo andare ed è la cosa più difficile del mondo.

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10 pensieri su “nel mio io selvaggio

  1. …oh, ma sei terribile!invece a me sarebbe piaciuto vedere Neru in versione fontana…a volte è meglio vederle negli altri le emozioni, piuttosto che viverle,no?

  2. ohhhh sono contento che tu sia andata a vederlo, e sono contento pure che tu abbia pianto (non perché ti voglio veder piangere eh :D). Certo ci sono anche altri film (sweeney todd che ho visto ieri, Non è un paese per vecchi che vedrò in settimana) ma questo è un film imperdibile davvero, ed è da vedere al cinema, dove, con uno schermo immenso, sembri immerso in tutta quella natura.

    Per commentare il film, ora che posso, mi consenti di citarne un altro? Un film nostrano, ricomincio da tre. “Chi parte sa da che cosa fugge, ma non sa che cosa cerca”.
    Secondo me non sapeva bene nemmeno lui cosa cercare, sapeva però (o almeno ne era convinto) di poterla trovare viaggiando, per poi isolarsi in alaska, solo nella natura. Avete presente quel modo di dire, C’è un tale silenzio che riesco finalmente a sentire i miei pensieri? ecco…

    Molto significativa l’ultima frase che scrisse nel diario: “Happiness is only real when shared”. La felicità è reale solo quando condivisa.
    Incastrato in Alaska lui capisce che non è lì che trova la felicità (la libertà? sè stesso? la serenità? un po’ tutto. alla fine sono un po’ la stessa cosa) Ma l’ha trovata in ogni incontro, in ogni viaggio che ha intrapreso, persino a casa sua…

    Alla fine del viaggio ha capito di aver vissuto.

    Tu hai pianto? Io sono uscito dal cinema completamente sconvolto.

  3. COLTRANE: infatti. ehm è un problema se lo metto a posto? tanto c’è il tuo commento a ricordarcelo! …grazie! 😉

    MITILE: bè non temere mi vedrai prima o poi! no no è meglio viverle ed è bellissimo riscoprirle negli altri… almeno per me!

    BUCKY: prima di tutto grazie per la frase sulla felicità, l’ho scritta al buio fra le lacrime e… non riuscivo più né a ricordare né a capire cosa avevo scritto!
    poi il tuo commento ha aggiunto proprio quello che volevo. mi piace questo post mutante.
    anch’io ho visto sweeny todd con altri smandruppati e decisamente andrò a vedere quello dei fratelli choen. sarebbe bello se facessimo i commenti ai film, a più mani o a più livelli dove possono partecipare tutti coloro hanno visto il film…complicato? non so! 🙂

  4. ma sei una merdina!!!! (e tu sai perchè!!) al cinema senza di me!! che scandalo, e poi chi ti commenta in real time le scene clù!!!???

  5. no! non lo so il perchè! eh, perchè, eh?!
    senti innanzi tutto sei stato tu a tergiversare su sto film! e poi ne vogliamo parlare di quando siamo andati a vedere sweeny todd? eh? io con il cappotto che mi copriva 3/4 di faccia e tu che manco mi hai cagato! e alla fine che hai fatto? hai riso e mi hai sputtantato! madò non mi aveva visto nessuno che era buio!!! arghhhh! 😉

  6. sì sì blog-commento film! lo voto!

    ho visto “non è un paese per vecchi”, particolare, preparatevi a scene crude, almeno per me, ma vale la pena vederlo.

    voglio andare anch’io a vedere “Into the wild” da sola? così nessuno vedrà le mie lacrime?

  7. ma va vacci con chi sai tu che te le asciuga lui poi…così non ti asciuga! ahahah! -senza offesa eh!-
    ok si fa il blog commento solo se partecipi anche tu!
    tutti pronti per “non è un paese per vecchi”! scaldate i motori.

    ah, ciccia noi abbiamo ancora in sospeso 2 film…non fare la finta tonta… anche se sta volta la colpa è miaaaa! e che non lo so??? ma che favore ti ho fatto poi? besos!

  8. NON MI SONO DIMENTICATA DEI NOSTRI DUE FILMS E SETTIMANA PROSSIMA ANDIAMO A VEDERNE ALMENO UNO, COSì il blog-commento può continuare

  9. sì sì viva il blog -commento. viva sto blog che vive con l’aiuto degli altri. sono talmente stanca ora che non resco a finire il mio post così vagolo nel mondo web. arkiiii, dai vicini c’è rumore, io dormo sulla tastiera e dietro la mia fronte ci sta un turbinio di pensieri!
    qui bisogna dare un taglio, sedersi su una poltrona al buio e una storia davanti agli occhi. porti tu i pop-corn? io il cuba libre…ecco la coca cola mi sembra un po’ troppo liscia! 😉

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