per qualche dollaro in più

torno ora da un ritrovo di b.younghisti. chi sono i b.younghisti? dei compagni di classe del liceo che si sono laureati e hanno fatto la loro strada.

queste strade, per gli strani misteri della vita e per percorsi imperscrutabili, sono tornate ad incrociarsi.

alcuni degli scriteriati che ne fanno parte sono fuliggi, didg, myskin, conni& e caranza. insomma parte del nocciolo duro dei lettori di sto coso che si chiama blog. la qual cosa è un’assurdità, visto che abbiamo già la nostra piattaforma per comunicare, cioè il b.young.

vabbè, neru ha voluto provare anche l’esperienza del blog. perchè neru pare essere la temeraria del gruppo, anche se poi non è così vero.

ma il fatto è che tutti si sentono più o meno normali accanto a neru e questo è già uno scopo nella vita.

stasera myskin mi ha detto che un blog deve avere un senso, deve avere un significato e deve aggiungere qualcosa all’umanità, se non altro per portare sul piatto dell’esistenza la vita.

dopo gli ultimi due post, invece, ho deciso che me ne frego di questa necessità di dire qualcosa di interessante, perché l’umanità non ha bisogno di me, anche se credo che ognuno, pur non essendo indispensabile, possa fare la differenza. ma tanto io so che, almeno qui, non la farò né ho intenzione di farla, ché un po’ sono stufa di fare la differenza e ho capito che cominciano a piacermi le somme.

così adesso, faccio un post assolutamente autoreferenziale.

anche perché una volta tornata a casa questa notte, incapace di dire vado a dormire, ho navigato un po’ e già che c’ero sono andata a leggere l’unico oroscopo che valga la pena di essere considerato, perché è decisamente atipico. e dopo averlo letto mi sono detta che dovevo postarlo a futura memoria. insomma dopo tutte le menate degli ultimi giorni, ecco qua cosa mi dice per questa settimana:

“Arriva un momento in cui devi decidere della tua vita”, ha scritto Rosellen Brown nel libro Civil wars. “O cerchi di prolungare la tua infanzia o ci passi sopra e te la togli dai piedi”. Secondo la mia analisi, Bilancia, nel 2008 arriverà il momento di cui parla Brown. Le prossime settimane saranno il punto di svolta. Quale strada sceglierai?

ho già scritto in tempi sospetti che quando il destino chiama, non posso far altro che rispondere occhei occhei.

e donc. il dente del giudizio continua a farmi male e stasera ci ho messo su il bicchiere con acqua e ghiaccio che accompagnava il whisky di myskin, tanto non serviva ad altro. mentre didg beveva la sua spremuta di rane (per la cronaca era un blando succo di mela… ci avesse fatto cadere qualche goccia di vodka…). comunque, non voglio raccontare della nostra serata perché tanto myskin mi ha promesso che lo farà lui.

dunque -dicevo- il dente sta così, l’umore colì.

la mia amica penny mi ha appena scritto quando meno te l’aspetti. fuliggi mi ha accompagnato a casa e prima di lasciarmi andare, mi ha fatto un pippone sulla differenza fra uomo e donna nell’approccio esistenziale, ed era così interessato al mio punto di vista, che mi ha ascoltato più di trenta secondi. caranza, prima di salutarci, ha detto la sua sulla capacità di scegliere, mentre conni& è passato ad altro locale. didg, invece, è tornata da suo marito, confidandoci di avere, finalmente, aperto la sua libreria su anobii solo perché ci siamo noi, per non perdersi un altro modo per stare insieme con i vecchi giovani.

e ora arrivo al dunque. con tutte queste premesse, di quali scelte stiamo parlando?

ma soprattutto, perchè ogni volta che pensi di essere arrivato da qualche parte, la vita ti chiede di rimetterti in gioco? e poi perchè la vita è, praticamente, una scelta costante e continua? e perchè è in salita o in discesa solamente a seconda della prospettiva?

adesso mi siedo, alzo le gambe e appoggio gli stivali sul tavolo, incrocio le braccia dietro la testa e smetto di pensare.

Ragazzo: posso farti una domanda indiscreta?
Vecchio: le domande non sono mai indiscrete, le risposte lo sono, a volte…

8 pensieri su “per qualche dollaro in più

  1. ecciai ragione dolcezza! per te è così, eh? e stai proprio bene miseria ladra! a me non sembra di spingere troppo sto destino bypassandolo. ma sicuramente voglio troppo, fortissimamente voglio. mo’ tiro i remi in barca e aspetto. non ascolto e fluttuo. vediamo che succede.

    come dicevo, stivali sul tavolo e una sola parola “fanculo”

    già che ci sono…ieri? …non chiederlo a me, eh!

  2. eh, amika, io ti eleggo professore onorario di filosofia sistemica! esatto ho scelto di non scegliere che però era già una scelta.
    ti dirò… pensandoci temo di voler combattere il destino. ma si può combattere il destino? e soprattutto si combatte di più resistendogli o fluttuando? ma poi, si deve combattere il destino anche se non si sa quale esso sia?
    ora voglio la lode da hermes che dice che questo è un blog… marò non ricordo più bene…ahimè…una cosa tipo celebral-personal-filosofeggiant-spaccailcapelloindue- ideologic-trascendental-mistico…
    eheheh
    dài niente paura mo’ faccio il post sulla webcam di chi sappiamo noi! 😉

  3. fuliggi mi ha accompagnato a casa e prima di lasciarmi andare, mi ha fatto un pippone sulla differenza fra uomo e donna nell’approccio esistenziale, ed era così interessato al mio punto di vista, che mi ha ascoltato più di trenta secondi

    No non nonononooo … il mio non era un pippone, era solo un blando tentativo di allocarti nella ‘cavezza’ un sermone filo-mormonico sulla capacità smisurata della donna di farsi pippe mentali! C’è una certa differenza! 😛

    (ps: non riesco ad ascoltarti per più di 30 sec, impossibile. Solo che ho una enorme capacità di ricostruire in pochi millisec quel che puoi aver detto, nelle pause ove il mio cervello si estranea da quel che dici!)

  4. ah fetecchia ti vendichi eh? volevo solo pareggiare i conti visto che mi sembra di parlare sempre sin troppo bene di te!
    oggi al lavoro ho fatto una delle mie solite requisitorie sulla realtà uomo/donna e dopo meno di tre secondi sono scappati tutti gli uomini presenti! ma poi ad uno ad uno sono tornati per “parlarmi”… medita caro, medita!

  5. nonono, loro già sanno che ho il cervello fritto! ma sai che il fritto piace ai bimbi… 😀
    seriamente la gente parla parla ma poi è bello confrontarsi… nooooo, tesoruccio?

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