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colpa di alfredo

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vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.

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stattaccuorta

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se ho finito una storia d’amore è colpa di alfredo – sì proprio come la canzone – se ho iniziato a scrivere qui è colpa di coltrane e tfm.

perchè in fondo sono convinta che tutti in qualche modo cerchiamo di scaricare la colpa. se siamo buoni la scarichiamo su qualcosa, se siamo meno buoni contro qualcuno, ops!

coltrane mi ha introdotto in modo sensato e ragionato nel mondo del blog, tfm mi ha avvinghiato alla “realtà” del mondo blog. a tutti e due dico fetecchie.

escludendo i blog di servizio, quelli usati per lavoro e una serie di altri ammennicoli, coltrane sostiene che il blog serve per raccontarsi e vedere l’immagine di sè riflessa e riletta dagli altri, tfm decisamente no. lui racconta storie e il signor tfm è un tizio che legge e rilegge la realtà e te la mostra con occhi che guardano e osservano. nella realtà l’alter ego di tfm ha altro da fare tipo vivere.

e io? che ne so. io non so cosa sia questa mia vita da blog. chi vivrà vedrà e qualche santo sarà. CiPi, il mio amico che non vuole la pillolina blu -bravo lui – e che quando era giovane l’unica cosa che voleva fare di notte d’estate con un alto tasso alcolico era tastare l’elasticità del terreno, direbbe – grazie ammè – que serà serà, the future’s not ours to see…e nun te incazzà!

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6 commenti

  1. fuliggians ha detto:

    Ti dirò, nell’impazzante enormità della blogsfera, personalmente salvo quasi esclusivamente i blog di servizio, di pubblica utilità, di informazione. Ma questa è un mio limite forse. I blog in cui ci si specchia rimangono autoreferenziali e non aggiungono niente al tecnomondo la fuori. Questo io credo. Non ci fanno conoscere meglio dinanzi agli altri, perchè solo rarissimanente ci si espone veramente -stando di fatto dietro una coperta di linus fatta di nickname. Nemmeno ci fanno conoscere meglio noi stessi, o almeno non certo più di quanto potrebbe fare un semplice diario personale. Il raccontarsi, alle volte banalmente, lo trovo molto poco stimolante. Può forse essere una richiesta d’aiuto, un grido per attrarre l’attenzione, ma allora il blog nella sua piccolezza non è il posto migliore per gridare. Forse sarò troppo pragmatico, ma la grande comunione che deriva dal web viene completamente rovinata da un approccio autoreferenziale. Se si scrive solo per scrivere, perchè tutti lo fanno, senza uno scopo vero, allora non lo si faccia in un blog, che alla fine risulta essere una macchietta di inchiostro in una pagina infinitamente scritta. Si dovrebbe quindi, IMHO, scrivere con coscienza di causa. Scrivere perchè si ha di che dire, perchè quel che si scrive può essere di interesse o ancor meglio, d’aiuto ad altri. Non importa che l’argomento sia l’ultimo protocollo di trasferimento dati o il perchè Shakespeare ha terminato la sua vita scrivendo la Tempesta. Le idee, le opinioni, i punti di vista che ci aiutano ad interpretare il mondo sono cose bellissime, se sono dosate. E pensate accuratamente. Il blog personale è, secondo me, una delle cose più “pericolose” e difficili da fare, se lo si vuol far bene. Bisogna aver sensibilità per l’essenziale. Nel tuo caso Nerugiada, direi che se il buon giorno si vede dal mattino, il blog avrà un futuro luminoso! Mi piace come scrivi! Continua così!

  2. neru ha detto:

    caro giò borso, paradossalmente la mia intenzione di aprire un blog nella struttura per la quale lavoro mi ha, in ultima istanza, spinto ad aprire questo. io invece trovo i blog “tecnici” – quelli per le aziende intendo – pericolosi, quasi armi a doppio taglio. ma ora fammi prendere confidenza con questo, cià!
    eh che bello sarebbe se avessimo sensibilità per l’essenziale in un mondo di immagine e di immagini…
    ah, grazie per la stima ma tu sei di parte, bello mio!

  3. coltrane ha detto:

    Eggià… que serà serà, cantava doris day. Noi che diremo? Mhm… Leggerezza e profondità, cara mia. Silenzio denso. Universo finito. Se vedi l’alba dentro l’imbrunire sei un bel pezzo avanti.

  4. neru ha detto:

    coltriiiii! benvenuto in queste umili pagine! che bello averti qui. non vi ho linkato – per vi, intendo tu e tuttofamedia – perchè non sapevo se vi avrebbe fatto piacere! anche se giò borso mi ha detto: ma insomma neru linkali epperbacco (lui ecchec non lo dice…)!
    mo’ ti linko.
    dici? lo spero. sono un bel pezzo? beh, vedremo.
    cristina donà canta: parlami dell’universo, di un codice stellare che morire non può…

  5. CiPi ha detto:

    Inserisco qui perche’ non so dove metterlo …

    Cosa sono i TAG ?
    basta cercare su Internet …
    vedi se ti puo’ essere utile …

    “Cosa sono i TAG?
    I tag sono un nuovo modo di organizzare i contenuti; sono come delle etichette, delle parole chiave. I tag consentono di rendere i post molto piu’ visibili e facilmente navigabili: il modo più facile per far conoscere il tuo blog e per trovarne sempre di nuovi e interessanti.

    Come funzionano?
    Facciamo subito un esempio: un post che descriva una festa di laurea in spiaggia con amici, può essere associato a diversi tag contemporaneamente: festa, amici, laurea, spiaggia. In questo modo chi legge il blog puo’ accedere al post cliccando rispettivamente anche solo su uno di questi tag. La cosa interessante è che, dopo aver fatto click su un tag, vedremo tutti gli altri tag che sono stati associati ad esso, sotto la dicitura “tag associati”; quindi facendo click sul tag spiaggia potremo vedere tra gli associati altri tag come mare, vacanze, sub ma anche, in questo nostro esempio: festa, amici, laurea

    La vera forza dei tag sta nel loro uso collettivo: nella pagina degli ultimi post puoi vedere quali sono i tag più utilizzati da tutti i blogger e quindi quali sono gli argomenti più in voga nella community

    Grazie ai tag è dunque facilissimo trovare gli argomenti piu’ interessanti ed è facile e intuitivo partire dagli argomenti scelti per arrivare ad altre associazioni interessanti e sempre nuove

    Il risultato è immediato: appena assegnato un tag al post, sei subito in grado di vedere tutti gli altri post associati allo stesso tag

    Assegnare dei tag ai post è davvero semplice, aggiungi i tag nell’apposito spazio. Ti conviene scegliere dei tag composti da una sola parola, ad esempio, per “Vacanze in Grecia 2003” usa i tag: vacanze, grecia, 2003. In questo modo il tuo post potrà essere letto in associazione a ben 3 tag (in questo caso anche presumibilmente molto utilizzati) piuttosto che a uno solo e abbastanza insolito, difficilmente associabile ad altri post di altri bloggers, e quindi meno visbile a livello di community”

    ciao

  6. neru ha detto:

    caro il mio cavallo pazzo! ma come farei senza di te? ora mi hai sconfessato ma io continuo a non credere che siano etichette.
    e diciamo pure la verità che per paura che non capissi una mazza (infatti) mi hai pure spiegato il tutto al telefono… mo’ ti piazzo un post che te lo ricordi…per dire ti ricordi il “un momento un momento”? ah ah ah

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