Partiamo da qui
25 novembre 2011
[Un foglietto trovato nella borsa rossa, la mia preferita, e lasciato cadere fra le carte di lavoro da buttare; così per caso è finito tra le mie mani. Non so quando l’ho scritto e perché né se l’ho mai postato prima. Ricomincio da qui prima di dire due cose una definitiva su Baricco una bella e disincantata sul matrimonio; sempre che ne abbia voglia. Purtroppo ho perso la faccia da culo per scrivere, purtroppo è proprio vero che il dolore fisico limita la scrittura mentre quello psicologico l’alimenta. Un giorno passerà questo male e io sarò diversa, non so quali saranno i miei luoghi e cosa sarà questo spazio. Forse è per educazione o forse per necessità se trascrivo le parole così come le ho trovate.]
E’ che bisogna crederci e io non ci credo abbastanza.
Ho il senso di responsabilità; ho il senso di me per fermare tutto e riprendermi ciò che è mio o forse solo ciò che è a misura d’uomo. Ho il senso dell’altro che mi fa sorridere e allungare una mano. Ho il senso del ridicolo per esserlo fino in fondo, ho il senso relativo ma non ci ho creduto mai abbastanza.
Se per alcuni aspetti estremi è un bene, per il talento è una merda e per il resto un’inutile aggrovigliarsi. E io resterò sempre qui ferma come un monolite. Se mi chiedi come sto, sono felice e mai soddisfatta.





25 novembre 2011 at 21:55
non ci ho capito molto… quindi bentornata!
25 novembre 2011 at 22:00
felice e mai soddisfatta credo sia la più bella condizione che potrai mai avere. Se puoi ogni tanto fermati, ma solo per guardarti.
25 novembre 2011 at 23:18
Beata te.
Love you
26 novembre 2011 at 16:18
@sammy: lo sai che queste parole mi danno tanta soddisfazione e non sto parlando del bentornata!
grazie cmq
@willy: ciao willy! è una bella condizione a volte anche di merda!
@kapa: te? :* ti lovvo lello
29 novembre 2011 at 08:42
Io Lella? Tra bassi e bassi (alti mai, ovvio) ogni tanto spunta un medio. E generalmente me lo ficcano su per il culo. :/
Ho voglia di vederti.
4 dicembre 2011 at 00:02
e vediamoci lello! cmq la vedo come fortuna quel “ogni tanto” ché a me pare escano da ogniddove quei medi, c’è da tenere strette le chiappe!