ma tu non hai guardato abbastanza cartoni da piccola! altrimenti sapresti che un uomo valoro non è colui che non ha paura e non teme niente e nessuno, l’uomo valoroso è colui che pur col terrore negli occhi avanza con piede fermo.
ahhhh come mi sento saggio oggi, finalmente tutti quegli anime e manga son serviti a qualcosa! e mia madre che diceva che stavo lì a perder solo tempo.
BUCKY: come no! tanti e donc tanta cultura! eheheh
…piuttosto parlami della sicurezza, che è la parola con cui ho iniziato -idealmente- questo post. hai mai pensato che quando hai paura ti mostri sicuro? ti accade? ed è allora che caschi?
quando hai paura….cerchi di mostrarti sicuro…e spesso credi di sembrare sicuro cercando di far sentire insicuro chi ti fa paura…
e non a caso chi non ha paura, o meglio, chi nonostante la paura riesce ad avanzare con piede fermo se ne fotte di mostrare le proprie insicurezze…che trsitezza chi ha paura!!!!!
e poi come ha detto un saggio “chi ha paura dell’amore è -scusate la volgarità- un cagasotto….” e vi assicuro che per quello che mi è toccato sentire oggi:non c’è verità più vera…
Mi sento così fiera di quando ho mostrato le mie insicurezze…sì sì sì….
Grazie grazie…e io che me ne stavo andando a letto con un po’ d’amarezza…ma chè!!! Fiera… fiera…e anche un po’ presuntuosa…e me ne vanto!!!!!!!!!! Ogni tanto si può no?!?!
betta direi “ogni spesso”!
quanto è vera questa frase: “quando hai paura…cerchi di mostrarti sicuro…e spesso credi di sembrare sicuro cercando di far sentire insicuro chi ti fa paura…”
a me fa più paura oltre che mostrarsi, dire di essere sicuri, e lo dico perché lo dico -scusa il gioco di parole!-
Personalità di tipo C in psiconcologia (Temoshok): questi pazienti sono piuttosto docili, passivi, sorridenti. Si trova in queste persone una disattenzione per i propri bisogni e sensazioni corporee che le porta a non cercare cure da altri, ma piuttosto a darne. All’interno del tipo C si evidenzia inoltre una tendenza alla rimozione-repressione e una smorzata o inesistente espressione dell’emozione.
-moooolto in sintesi-
Questo e il colore Bianco del test di Jung ci porta al caso patologico denominato “Elis”
ELIS: wow. qui ci facciamo una cultura. bene approfondiamo…cosa dice il colore bianco nel test di jung? e la rosa gialla? caro caso patologico tu ci porti “insaid inde maind” on the air by myself…
Oh quello è un’altra cosa, da fare d’impatto e senza preavviso. E purtroppo con le rose gialle ho troppi pochi elementi…
Un giorno ti stupirò, cara neru!
WILLY: il sorriso sicuro è una cosa che mi piace e anche sapere che ci si caga sempre sotto! no no non lo deve sapere…che voglio andare ad alghero in compagnia di uno straniero, su spiagge assolate mi parli in silenzio con languide occhiate… -grande giuni russo!-
ELIS: e facciamolo senza preavviso sto test del colore! cara già mi stupisci! …e ne sono lieta!
una volta fatto il punto, non mi resta che la latitudine di andarmi a coricare sulla longitudine del mio lettuccio, ed è ciò che faremo non senza piacere.
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frattanto, viviamo di speranza e di tisana.
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LN_tesoro! a quanti sei arrivato?
ICARO_sette
LN_ma ci sono solo cinque piattini
ICARO_anticipavo il futuro. sono un futurista di là da venire.
LN_sei di buon umore a quanto pare. cameriere, per me, lo stesso. non ti sei annoiato solo solo?
ICARO_niente affatto. ti aspettavo
LN_saresti così contento se dovessi aspettarmi più a lungo?
ICARO_ti aspetterò fin quando me lo dirai.
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ma se non ho l'esperienza, ho la saggezza del cuore.
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ICARO_una volta liberi, non abbiamo gli stessi desideri? gli stessi bisogni? le stesse facoltà? non dobbiamo sottostare alle medesime necessità della vita?
MAITRETOUT_una volta liberi, sì, ma rischiamo sempre di tornare a un'altra condizione, se veniamo recuperati. non così l'altra gente.
ICARO_che ne sappiamo? forse è la stessa cosa. sono forse personaggi di un'altra specie di autori.
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non esistono mestieri sciocchi né c'è da vergognarsi.
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R. Quenau
ecco i TAG ma continuo a non credere che siano etichette
back to my brain / quello che io sono / non è mai abbastanza simile a quello che vorrei / e a quello che vorresti tu da me che non lo sai / quanto si assomigliano i sogni tuoi coi miei / non lo sai / non lo sai. [...] l'antefatto e condizione di un'idea / è che prenda bene sul terreno del reale / riback to my brain / quello che io faccio / non è mai abbastanza simile a quello che farei / e a quello che faresti tu che però non lo sai / davvero / perchè tu ti diverti e io lavoro [...] 'e battaglie vanno fatte pe risolvere i problemi / materiali della vita / e so' bbattaglie sporche 'e mmerda / 'e bbattaglie pulite / stanno sulo rint'a capa / 'e chi sta sempe c' 'o culo aparato // vivere ai margini dell'era della confusione / rompere semiotiche gabbie di identificazione / non mi insegnare niente lo so. //
99 posse
c’est tout
vanité des vanités. tous est vanité et poursuite du vent. ces deux phrases donnent toute la littérature de la terre. vanité des vanités, oui. ces deux phrases à elles seules ouvrent le monde:le choses, le vents, le cris des enfants, le soleil mort pendant ces cris. que le monde aille à sa perte. vanité des vanités. tout est vanité et poursuite du vent. c'est moi la poursuite du vent.
necessità salvaterga
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Ad ogni modo l'autrice ringrazia RIO per la preziosa collaborazione.
ad una domanda così avrei paura di rispondere
a me piace il binomio fuga/evitamento
che i miei colleghi psicologi snobbano tanto dandomi della personalità di tipo C
SAMMY: già
ELIS: cos’è una personalità di tipo c?
friggere le banane.
(te la spiego in privato se vuoi. gh )
ma tu non hai guardato abbastanza cartoni da piccola! altrimenti sapresti che un uomo valoro non è colui che non ha paura e non teme niente e nessuno, l’uomo valoroso è colui che pur col terrore negli occhi avanza con piede fermo.
ahhhh come mi sento saggio oggi, finalmente tutti quegli anime e manga son serviti a qualcosa! e mia madre che diceva che stavo lì a perder solo tempo.
uffa, l’uomo è valoroso. tanta pompisità e poi sbaglio a scrivere
LALI: sì, anche perché mi domandavo
BUCKY: come no! tanti e donc tanta cultura! eheheh
…piuttosto parlami della sicurezza, che è la parola con cui ho iniziato -idealmente- questo post. hai mai pensato che quando hai paura ti mostri sicuro? ti accade? ed è allora che caschi?
quando hai paura….cerchi di mostrarti sicuro…e spesso credi di sembrare sicuro cercando di far sentire insicuro chi ti fa paura…
e vi assicuro che per quello che mi è toccato sentire oggi:non c’è verità più vera…
e non a caso chi non ha paura, o meglio, chi nonostante la paura riesce ad avanzare con piede fermo se ne fotte di mostrare le proprie insicurezze…che trsitezza chi ha paura!!!!!
e poi come ha detto un saggio “chi ha paura dell’amore è -scusate la volgarità- un cagasotto….”
Mi sento così fiera di quando ho mostrato le mie insicurezze…sì sì sì….
Grazie grazie…e io che me ne stavo andando a letto con un po’ d’amarezza…ma chè!!! Fiera… fiera…e anche un po’ presuntuosa…e me ne vanto!!!!!!!!!! Ogni tanto si può no?!?!
betta direi “ogni spesso”!
quanto è vera questa frase: “quando hai paura…cerchi di mostrarti sicuro…e spesso credi di sembrare sicuro cercando di far sentire insicuro chi ti fa paura…”
a me fa più paura oltre che mostrarsi, dire di essere sicuri, e lo dico perché lo dico -scusa il gioco di parole!-
Sorridere, il modo di affrontare la paura, è sorridere.
Personalità di tipo C in psiconcologia (Temoshok): questi pazienti sono piuttosto docili, passivi, sorridenti. Si trova in queste persone una disattenzione per i propri bisogni e sensazioni corporee che le porta a non cercare cure da altri, ma piuttosto a darne. All’interno del tipo C si evidenzia inoltre una tendenza alla rimozione-repressione e una smorzata o inesistente espressione dell’emozione.
-moooolto in sintesi-
Questo e il colore Bianco del test di Jung ci porta al caso patologico denominato “Elis”
WILLY: sì. un sorriso sarcastico basta?
ELIS: wow. qui ci facciamo una cultura. bene approfondiamo…cosa dice il colore bianco nel test di jung? e la rosa gialla? caro caso patologico tu ci porti “insaid inde maind” on the air by myself…
il sorriso è leggero e sicuro, anche se ti caghi sotto, ma lei, la paura, non lo deve sapere
Oh quello è un’altra cosa, da fare d’impatto e senza preavviso. E purtroppo con le rose gialle ho troppi pochi elementi…
Un giorno ti stupirò, cara neru!
WILLY: il sorriso sicuro è una cosa che mi piace e anche sapere che ci si caga sempre sotto!
no no non lo deve sapere…che voglio andare ad alghero in compagnia di uno straniero, su spiagge assolate mi parli in silenzio con languide occhiate… -grande giuni russo!-
ELIS: e facciamolo senza preavviso sto test del colore! cara già mi stupisci! …e ne sono lieta!