i matrimoni e i saldi

ieri sera, piacevolissima festa di matrimonio fuori milano.

ero pure nella mischia di donzelle che, adoranti e in delirio, attendevano il lancio del bouquet ma ahimè -!- non l’ho preso. certo che stare ricurva dietro alla tua amica in posizione felina pronta a scappare, forse mi ha ridotto le possibilità. ecco. -sta scena mi è valsa la domanda ma tu non ti vuoi sposare???-

tanto c’è il matrimonio di sabato prossimo. vediamo se sarò più fortunata. si accettano strategie alternative, tipo cercare un orecchino appena caduto, che ne so. oppure potrei suggerire a qualche speranzosa di urlare al momento opportuno bomba! tutti a terra. dico che sarebbe quantomeno più divertente e mi eviterebbe fastidiosi sguardi di disapprovazione. ché poi mica posso sempre fare quella che fugge.

di ieri sera, si diceva però.
i discorsi si facevano sempre più interessanti all’impennarsi della gradazione alcolica.

verso la fine ci siamo messi a parlare di vendite in tempo di saldi. grazie a elis ho tirato fuori il mio concetto migliore “in effetti, una mia amica dice che siamo tutti persone commerciali”.

sembra che non si possa far altro che vendere e che ciò che puoi controllare è la qualità della vendita, giusto per non stare in svendita. ma dico, ai saldi si trovano cose interessantissime. e qual è un prezzo onesto? e chi lo decide? e se non mi vendo, nessuno sa chi sono? ma chi lo deve sapere? esisiste qualcosa al mondo che non sia stato venduto o svenduto? e gli angeli hanno sesso?

vabbè se ci riesco mo’ faccio qualche post sul tema dei saldi. si accettano idee e proposte.

6 Risposte to this post.

  1. sono carine alcune usanze da matrimonio. escludendo il taglio della cravatta, le verdure lesse, ecc…

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  2. le verdure lesse? e che è?
    sìsì carine proprio!
    a dire il vero lo sposo al massimo della sua ubriachezza ci ha detto che nonostante fosse stato restio, era al culmine della felicità. alla fine ha detto una cosa tipo: il matrimonio è una figata, cazzo! :D
    era distrutto alla fine

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  3. si usa, in certi matrimoni dell’alta classe aristocratica inglese, far portare da un cameriere un piatto alla sposa composto da due patate lesse e una carota bollita, disposte a… naso con gli occhiali. E’ un augurio di fertilità.

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  4. uh! e se li deve mangiare??? ahi! davanti a tutti?
    se mai mi dovessi sposare, voglio fare anch’io sta cosa! eheheh

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  5. E che hai citato me??? EH?!?!?

    testa bassa – orecchie a terra – coda tra le gambe – zampina che disegna sul terreno semicirconferenza – sotto il pelo da gattarella, un leggero rossore.

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  6. sì cara, proprio te! eheheh
    …e la citazione ha colpito… guarda un po’! ;)

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